Il Tirreno

Livorno

Spinelli, un piano anche per la "B"

Gianni Massone
<b>CONTRATTO.</b> Prutsch, uno dei giocatori del futuro amaranto A destra: il presidente Spinelli
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CONTRATTO. Prutsch, uno dei giocatori del futuro amaranto A destra: il presidente Spinelli

«Vietato sentirsi spacciati, ma ripartire al piano di sotto non sarebbe un disonore»

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 LIVORNO. La vittoria gettata nel turbine della contestazione. C'era stata a portata di piede di Ciccio Tavano durante il recupero con la palla-gol a due metri dalla porta sparata alta verso la curva Nord. Sarebbe bastato un tocco leggero, misurato, poteva essere il calumet dell'armistizio. Il presidente Aldo Spinelli ha fatto un balzo sulla poltrona con l'urlo strozzato in gola. E tanta rabbia. L'aveva definita la prima delle otto finali. Il giorno dopo è ancora arrabbiato ma deciso a non mollare.  Ha parlato con il direttore generale e con il tecnico. Non intende affatto mollare. «Gli altri risultati erano stati tutti favorevoli e la nostra classifica sarebbe stata diversa. Aver vinto voleva dire essere più vicini alla salvezza». Una domenica particolare. Con la contestazione vissuta attraverso la televisione. «I tifosi sono arrabbiati per quella brutta prestazione di Bergamo e hanno ragione. Li capisco. Ma tutto deve restare nei limiti». Era sempre stato il suo parere. Lo ha ribadito senza problemi. E quella nei suoi confronti? Incassata, un po' come era successo quando era presidente del Genoa. Il calcio prevede questi passaggi critici. Ma non vuole cedere, come aveva fatto in quel periodo. «Il campionato non è chiuso. Quello che non è accaduto finora può verificarsi in questo finale. Dovremo affrontare il Genoa cercando di vincere. D'altra parte non abbiamo nulla da perdere. Se ci credono Siena e Atalanta...». Avanti, così, anche nella tempesta.  Il futuro. Aldo Spinelli anche ieri ha ribadito: «Ci sono già due piani in base al campionato che dovremo disputare. Abbiamo in giro diversi giovani come Dionisi, Mazzoni, Di Bella, Paulinho, Volpe. E abbiamo acquistato Bernardini e Prutsch che sono altri due ragazzi interessanti. E' stato opzionato Schiattarella, mentre altri sono sotto osservazione. Anche all'estero. Inoltre ci sono Perticone, Knezevic (visto domenica da alcuni osservatori della Juve), De Lucia, Bardi. Il Livorno è una realtà, senza un euro di debito, deve restare nella sua dimensione. La cessione di Diamanti? E' stata fatta un'ottima valutazione e il giocatore con l'ingaggio che gli era stato proposto non sarebbe più rimasto con noi. Ci sono anche questi motivi, quelli economici. Eppoi anche l'Inter ha ceduto Ibrahimovic e il Milan Kakà. Io a gennaio ho investito, e gli acquisti del mercato giocano. Purtroppo esistono delle stagioni sfortunate; forse ho sbagliato a tenere certi giocatori e a credere in altri. Sono stato persino multato per aver difeso i diritti del Livorno per i torti subiti dagli arbitri...».  «Comunque - sottolinea Spinelli - non sarebbe un disonore anche ripartire dalla serie B con dei programmi che già abbiamo. In "B" sono rappresentate anche grandi città come Torino, Reggio Calabria, Lecce. Io sono disposto a passare totalmente la mano o a vendere il 50% della società, basta che qualcuno si faccia vivo. Con me o attraverso il sindaco. Qualche mese fa si fecero avanti i Tesoro, poi non ho saputo più nulla. In mancanza di proposte concrete, siccome ho dei contratti firmati con i giocatori e un dovere morale nei confronti della città, rimango io. Pronto a ripartire».  Gomme e petardi. La società ha deciso di sostenere le spese per riparare le gomme danneggiate alle auto dei tre giocatori amaranto. Lo ha detto il direttore generale. Il lancio dei petardi è costata una multa di 15mila euro. Garzelli è parzialmente soddisfatto. «Il giudice sportivo ha tenuto conto che la società ha provveduto a fare opera di prevenzione e sta collaborando con gli organi competenti. Questo mi sembra positivo. Cercheremo di far ridurre la precedente sanzione di 20mila euro. Ho sentito il presidente e mi ha confermato che andrà avanti. In questo finale può succedere di tutto, per questo dobbiamo insistere».  Doppia seduta. Ripresa generale con una doppia seduta. Il campionato anticipa sabato, vigilia di Pasqua, e quindi anche il programma della settimana. Oggi è prevista una doppia seduta. Saranno tutti presenti in quanto Perticone, Esposito, Pieri si sono ristabiliti e ritornano a disposizione. Avanti con Serse Cosmi fino al termine del campionato. Previsti cambiamenti in ogni reparto nella squadra anti-Genoa. Perticone in difesa e probabile la conferma di Galante, un esperto che in questo finale può dare il suo contributo, Moro e Prutsch a centrocampo, conferma per Di Gennaro, Tavano, Lucarelli. Niente ritiro.

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