Il Tirreno

Livorno

Ma Spinelli sapeva ed è rimasto a casa

Gianni Massone
<b>ASSENTE.</b> Aldo Spinelli stavolta non si &egrave; presentato allo stadio Sopra: il ds Nelso Ricci
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ASSENTE. Aldo Spinelli stavolta non si è presentato allo stadio Sopra: il ds Nelso Ricci

Solo una telefonata al dg: «Perché fanno entrare quei petardi?»

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 LIVORNO. Poltroncine vuote in tribuna d'onore. Sono quelle del presidente Aldo Spinelli e del suo vice Silvano Siri. Aria pesante, meglio evitare. Una rinuncia dolorosa perchè il «pres» avrebbe voluto recarsi al Max Hotel per parlare con il mister e la squadra. Un programma saltato, visto che aveva confermato la sua presenza due giorni fa trattandosi di una partita decisiva.  «Otto finali. La prima è con il Bari ormai tranquillo». Parole che aveva pronunciato nella speranza di vedere una squadra reattiva e capace di ottenere finalmente la prima vittoria del girone di ritorno. Ha deciso di restare a casa per vedere la partita attraverso la televisione. Il cellulare staccato, non ha voluto avere dei contatti con l'esterno. Un'altra domenica di dolore, sicuramente, nemmeno sollevata nel morale quando Tavano era riuscito a pareggiare. Un giudizio espresso da chi gli era accanto. E ancora più arrabbiato sul mancato raddoppio di Ciccio. Ha sentito i cori della contestazione. Al termine della partita ha avuto un breve colloquio con il direttore generale Claudio Garzelli. Cosa gli ha detto? «Mi ha chiesto com'è possibile che possano entrare allo stadio i petardi senza un controllo. Gli ho spiegato brevemente che la società si è attivata presso la federazione e il giudice sportivo con dei documenti che dimostrano come si cerchi di evitare il loro ingresso. Ma non possiamo perquisire le persone perchè si tratta di piccoli oggetti che possono entrare in qualsiasi posto, dal corpo alle borsette. Tutto qui».  E della partita andata male? «Non è voluto entrare in questa questione. L'ho sentito molto demoralizzato». Il digi del Livorno non pensa che lo stadio venga squalificato. «Appunto perchè la società non è rimasta ferma e ha compiuto i passi necessari per ridurre questo problema. L'arbitro ha fermato il gioco un minuto e mezzo facendo presente a Ricci e Bini di informare i tifosi che avrebbe sospeso la partita se lo scoppio dei petardi fosse proseguito. E così abbiamo fatto attraverso lo spekaer. Sono diminuiti. E' prevista una pesante sanzione economica, come abbiamo già preso qualche domenica fa, di ventimila euro. Ma il campo non penso che venga squalificato».  L'ispettore di Lega, invece, non lo ha escluso. «Abbiamo preso nota di quante sono state le esplosioni e faremo il nostro rapporto al giudice sportivo. Toccherà a lui decidere i provvedimenti».  Aldo Spinelli ha tenuto il cellulare spento. Una notte sicuramente agitata.

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