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Basta un alka-Serse:con Cosmi è marciada prime della classe

Alessandro Bernini
Basta un alka-Serse:con Cosmi è marciada prime della classe

L'uomo del fiume ha detto sì. Sì, è possibile salvarsi. Impresa che all'ottava giornata (quando subentrò a Ruotolo) sembrava facile quanto attraversare il Pacifico col canotto. I numeri della tabella qua a fianco parlano chiaro. Cosmi ha racimolato 9 punti in 5 giornate, un ritmo quasi da Champions se è vero che solo quattro squadre in A hanno fatto meglio. Tre vittorie pesanti, sofferte, conquistate con un pizzico di fortuna, ma i 9 punti della gestione-Cosmi ci stanno davvero tutti

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LIVORNO. L'uomo del fiume ha detto sì. Sì, è possibile salvarsi. Impresa che all'ottava giornata (quando subentrò a Ruotolo) sembrava facile quanto attraversare il Pacifico col canotto.
I numeri della tabella qua a fianco parlano chiaro. Cosmi ha racimolato 9 punti in 5 giornate, un ritmo quasi da Champions se è vero che solo quattro squadre in A hanno fatto meglio. Tre vittorie pesanti, sofferte, conquistate con un pizzico di fortuna, ma i 9 punti della gestione-Cosmi ci stanno davvero tutti.
I segreti? Cose semplici. Il ritorno al 3-5-2 che è un po' nel dna degli amaranto ormai da anni, la capacità di non indossare il burka ma saper cambiare in base a necessità e avversario (vedi il 3-4-2-1 col Genoa), una bella trasfusione di cattiveria nei giocatori, l'autorità per fare tutto di testa propria.
La vittoria col Genoa lascia ancora un dolce sapore in bocca. Davvero stoica la squadra, col serbatoio delle energie al minimo ma con la voglia di provarci, di non alzare bandiera bianca. Una squadra degna del coro "vi vogliamo così".
Il tutto mentre il Siena arranca, il Catania è sotto, il Bologna è stato agganciato, e anche il Chievo è tornato a tiro. Avanti Livorno, continua a lottare.
Occhio al mercato. In questo momento di gioia, è bene comunque non sfuggire alla realtà. Vittorie o non vittorie, il Livorno avrà bisogno di qualche rinforzo a gennaio. Altrimenti si rischia di ripetere l'errore di due anni fa, quando un golletto di Tristan e un paio di successi nel mese di dicembre illusero che andava tutto bene. Facciamo tesoro di quei ricordi.
Gli infortunati. Da oggi si torna al lavoro in vista della trasferta di Udine (si gioca sabato, inizio ore 18). Le certezze: Perticone è pronto e Tavano no. Oggi saranno valutate le condizioni di Miglionico e Galante (problemi muscolari per entrambi) usciti malconci domenica, e di Pieri. Capitolo a parte per Rivas: lo stiramento rimediato nel riscaldamento di Livorno-Inter è stato quasi assorbito ma oggi ci sarà un altro esami per valutare le condizioni del difensore.
Bravo Amelia. Ormai si cambiano le maglie da gioco come le Fruit per dormire. In un calcio mutilato dei sentimenti, ha aperto il cuore l'affetto con il quale Marco Amelia ha salutato il suo vecchio stadio. Non era scontato, non era così semplice dopo una sconfitta e con 2.500 tifosi genoani già abbastanza arrabbiati. Amelia, una volta di più, ha dimostrato di avere gli attributi. E un cuore. Ci resta l'immagine delle sue lacrime quando è rientrato nel sottopassaggio.

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