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Spinelli, la voce del padrone

Renzo Marmugi
<strong>A RAPPORTO.</strong> Aldo Spinelli e Serse Cosmi: il presidente ha voluto mettere tutti davanti alle loro responsabilità sopra: Mozart, molto atteso
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A RAPPORTO. Aldo Spinelli e Serse Cosmi: il presidente ha voluto mettere tutti davanti alle loro responsabilità sopra: Mozart, molto atteso

La voce del padrone. Aldo Spinelli arriva al Centro Coni e si capisce subito che non sarà un mercoledì normale. Sono le 15, il presidente scende dalla sua Audi A6 nera e se ne andrà alle 17,50 dopo aver tenuto tutti a rapporto: allenatore, squadra, singoli giocatori. Il momento è delicato, domenica si ricomincia e la partita col Genoa incombe. È il suo derby del cuore, per questo ha deciso di dare uno scossone al Livorno, fermo nei bassifondi della classifica

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TIRRENIA. La voce del padrone. Aldo Spinelli arriva al Centro Coni e si capisce subito che non sarà un mercoledì normale. Sono le 15, il presidente scende dalla sua Audi A6 nera e se ne andrà alle 17,50 dopo aver tenuto tutti a rapporto: allenatore, squadra, singoli giocatori. Il momento è delicato, domenica si ricomincia e la partita col Genoa incombe. È il suo derby del cuore, per questo ha deciso di dare uno scossone al Livorno, fermo nei bassifondi della classifica.
Accompagnato dal rag. Gnecco, l'uomo dei conti amaranto, prima ha un lungo colloquio con Tavano, inchiodato in borghese da uno stiramento, poi osserva l'allenamento e la partitella finale insieme a Nelso Ricci, quindi si avvicina a Serse Cosmi, parla con il medico sociale e aspetta Cellerino, l'ultimo a uscire dal campo, intrattenendosi anche con lui. Gli altri giocatori nel frattempo sono andati in palestra: Spinelli segue il gruppo per un incontro a porte chiuse. Tempi lunghi, quasi un'ora, e quando esce è già buio pesto.
Domenica arriva il Genoa. «Il mio derby personale? Lasciamo perdere, questa partita mi interessa per la classifica...». Non ha voglia di scherzare, il presidente. Nella sua visita ha voluto mettere a fuoco tutto, avere un quadro esatto della situazione. «Ho detto che ci sono delle cose da migliorare e dovremo farlo tutti insieme. Ai giocatori ho chiesto di combattere e di aiutarsi per venir fuori da questa situazione, di mettere in campo più forza, più energia. E se non arrivano i gol la colpa è collettiva: il ritorno di Mozart da questo punto di vista dovrebbe servirci. Alla squadra mancava il cervello, il recupero del brasiliano ci ridà il regista giusto per illuminare il gioco. Anche se ora è al 60-70 per cento della condizione giocando migliorerà». «Poi - prosegue il presidente - abbiamo avuto qualche guaio muscolare di troppo, ma dovremo sopperire alle assenze attingendo dalla rosa a disposizione. A tutti ho chiesto di lottare e di mettere in pratica gli insegnamenti di Serse Cosmi, un grandissimo allenatore. Gli alibi sono finiti, a guidare il Livorno non c'è più un tecnico giovane e inesperto. Cosmi ha grinta, è bravo, lui ha le capacità per tirarci fuori da questa situazione».
Tavano, infortunato e ai box almeno fino a metà dicembre, era stato convocato per un colloquio sotto i pini del centro Coni. Poi, alla fine, il presidente ha parlato da solo con Cellerino. «Ha effettuato dei test e sono stati positivi, ora il suo peso è quello giusto. Ma oltre a lui - spiega Spinelli - lo staff tecnico e medico ha monitorato anche il resto della squadra, vogliamo vedere lo standard fisico-atletico di ognuno. Ho fiducia nei nostri giocatori, dobbiamo difenderli e sostenerli. Ma anche loro devono responsabilizzarsi al massimo, aiutarsi a vicenda, perché non ci sono più scuse. Abbiamo bisogno di recuperare ruoli importanti ma ho chiesto allo staff medico di non avere fretta per evitare ricadute. E sono convinto che il ritorno di Mozart sia già un fatto positivo: Candreva fino a oggi si è adattato a fare il regista arretrato, ora potrà tornare nella sua posizione naturale. Fino a gennaio si va avanti con questo gruppo, che dovrà dare il massimo, fino all'ultima stilla di energia».
Il mercato. «Stiamo lavorando per questo campionato e per il futuro - chiosa Spinelli - Elio Signorelli è in Austria per visionare, fra gli altri, anche un giovane di 17 anni che ci interessa. È italiano, stiamo per prenderlo».

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