Pesistica donne
Alzata di potenza, quattro donne speciali
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L’allenatore Andrea Fuduli insieme alle quattro ragazze d’oro ai mondiali di alzata di potenzaIrene Di Bartolomeo, la sorella Sara, Scheila Di Rocca e Adriana Pinna Corda hanno veramente fatto vivere una grande giornata allo sport livornese. Le quattro atlete labroniche allenate da Andrea Fuduli hanno stupito tutto il mondo lasciandosi alle spalle fior di avversarie
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LIVORNO. Irene Di Bartolomeo, la sorella Sara, Scheila Di Rocca e Adriana Pinna Corda hanno veramente fatto vivere una grande giornata allo sport livornese. Le quattro atlete labroniche allenate da Andrea Fuduli hanno stupito tutto il mondo lasciandosi alle spalle fior di avversarie. Ma procediamo con ordine. La prima a scendere in pedana è stata Adriana nelle Master 2 al limite dei kg. 50,5. Con una condotta di gara che addirittura le poteva far ottenere ancora più chili la veterana del gruppo disarmava le avversarie rendendo vano ogni attacco. Subito dopo Sara non si lasciava intimorire nella Open fino a kg.55,5 e veramente senza curarsi delle rivali portava in fondo la sua gara, rendendo il tutto fin troppo facile grazie a uno stato di forma psicologico pari se non superiore a quello strettamente fisico. Oltre al titolo arrivava anche il record personale dopo lunghe ed estenuanti sedute in palestra. Giungeva così l'ora di Scheila Di Rocca, campionessa mondiale in carica al limite dei kg.58.5, per tutte quella da battere ma finora mai battuta! Scheila affrontava la prima prova a 67.5 con la sicurezza e la determinazione proprie solo dei campioni, quando le sue avversarie avevano già esaurito le loro prove nell'inutile tentativo di spodestarla. Tutto lasciava intravedere una grande alzata oltre la vittoria già raggiunta. Invece forse anche a causa di un'organizzazione non perfetta, si spegneva in Scheila il sacro fuoco dell'agonismo e di quella aggressività che la contraddistinguono non consentendole di incrementare il proprio personale. Alla prossima.
Se potessimo assegnare il titolo dei titoli sicuramente Irene Di Bartolomeo non avrebbe rivali. Presentatasi con un peso corporeo al di sotto dei kg. 50, con il titolo di campione mondiale in carica e in possesso del record del mondo, il titolo di categoria non era in discussione. Discorso diverso per l'assoluto che riparametra le alzate eseguite in relazione al peso corporeo. In questa speciale ed ambita classifica giocava in casa l'inglese Fox che però forse per la troppa pressione o per una gara non accorta non poteva opporsi allo strapotere di Irene: ancora 155 kg come agli europei in Francia e un tentativo a 156 kg. al quale è mancata solo la chiusura per essere eseguito. Quindi vittoria di categoria e assoluta: Irene è divenuta l'atleta con cui misurarsi a livello mondiale. Viva soddisfazione per tutto lo staff della pesistica Libertas che con il supporto logistico della locale Casa Circondariale ha raggiunto in breve tempo questi importanti traguardi.
Se potessimo assegnare il titolo dei titoli sicuramente Irene Di Bartolomeo non avrebbe rivali. Presentatasi con un peso corporeo al di sotto dei kg. 50, con il titolo di campione mondiale in carica e in possesso del record del mondo, il titolo di categoria non era in discussione. Discorso diverso per l'assoluto che riparametra le alzate eseguite in relazione al peso corporeo. In questa speciale ed ambita classifica giocava in casa l'inglese Fox che però forse per la troppa pressione o per una gara non accorta non poteva opporsi allo strapotere di Irene: ancora 155 kg come agli europei in Francia e un tentativo a 156 kg. al quale è mancata solo la chiusura per essere eseguito. Quindi vittoria di categoria e assoluta: Irene è divenuta l'atleta con cui misurarsi a livello mondiale. Viva soddisfazione per tutto lo staff della pesistica Libertas che con il supporto logistico della locale Casa Circondariale ha raggiunto in breve tempo questi importanti traguardi.
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