Meteo
LIVORNO SPORT
Puntiamo sulla grinta
◗
Filippini mediano tutto cuoreIl piccolo maratoneta amaranto. Antonio Filippini è pronto a fare la sua parte di operaio specializzato. Non molla mai. E, come è noto, è stato premiato subito dopo il trionfo con il Brescia con il rinnovo del contratto da parte del presidente Spinelli
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Il piccolo maratoneta amaranto. Antonio Filippini è pronto a fare la sua parte di operaio specializzato. Non molla mai. E, come è noto, è stato premiato subito dopo il trionfo con il Brescia con il rinnovo del contratto da parte del presidente Spinelli. Di nuovo nella mischia, su e giù, a rincorrere l'avversario, tamponare, ripartire. Un quattropolmoni su misura per una squadra che deve lottare e salvarsi. Totò Filippini introduce il match con il Milan con una nota di ottimismo. «Tutte le partite vanno giocate. Contro qualsiasi avversario sempre per fare dei punti. Grandi o piccoli. Il Milan sarebbe venuto a Livorno per vincere anche se avesse vinto il derby con l'Inter per cui giocherà una partita ai suoi livelli. Non penserà certamente al Marsiglia e darà il meglio di se stesso contro di noi». Quale schema di gioco preferisce? «El grinta» fa spallucce. «Ogni modulo è valido. Occorre il gioco di squadra, l'aiuto reciproco, grinta, carattere, sicurezza in ogni zona. Il Livorno dovrà tirare fuori gli artigili e cercare di non far giocare questi avversari che possono trovare il colpo grosso in qualsiasi momento. Avremo sicuramente il sostegno del nostro pubblico e questa è un'arma in più». Non pone limiti alla Provvidenza. Come ha visto Ribas e Mozart? «Bene, molto bene. Penso che potranno giocare». Un rammarico: il fratello Emanuele a spasso. Un pizzico di nostalgia: «Si sta allenando sui tornanti del Castellaccio dove abita con la famiglia. Però essendo svincolato può trovare una sistemazione in ogni momento».
(g. m.)
(g. m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
