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Si riparte da Diamanti e Tavano

Alessandro Bernini
Una delle formazioni amaranto schierate in questa stagione
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Una delle formazioni amaranto schierate in questa stagione

E adesso, che tocca a me... L'inno generazione di Vasco Rossi spalanca le porte alla madre di tutte le partite. Adesso tocca al Livorno, tocca a Tavano e Diamanti, tocca a De Lucia e Bergvold. Tocca a Ruotolo, l'uomo che deve infondere nella squadra il suo spirito da battaglia.

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LIVORNO. E adesso, che tocca a me... L'inno generazione di Vasco Rossi spalanca le porte alla madre di tutte le partite. Adesso tocca al Livorno, tocca a Tavano e Diamanti, tocca a De Lucia e Bergvold. Tocca a Ruotolo, l'uomo che deve infondere nella squadra il suo spirito da battaglia.

Ciccio e Alino. Settimana tormentata, tanto per cambiare. A queste latitudini le vigilie tranquille non esistono, figuriamoci prima della finale.
In volata comunque Tavano e Diamanti risponderanno presente. C'è poco da girarci attorno, questa è la notizia migliore. Perché senza quei due, il Livorno dalla cintola in su diventa prevedibile, fa meno paura. Sulla carta non servirebbe neanche segnare, il Livorno va in A se alla fine dei 90' e dei supplementari non subisce reti: ma mettersi dietro e aspettare sarebbe come preparare la padella, l'olio e entrarci dentro.

La difesa del Brescia può essere presa d'infilata, si è visto bene al Rigamonti. La speranza è che il signor Morganti sappia punire nel modo giusto le eventuali randellate di Bega e compagnia, di calcioni gli amaranto ne hanno presi sin troppi all'andata. Chiedete e guardate le gambe di Tavano e Diamanti.

Torna Grandoni. Come al solito Ruotolo chiude il libro dei suoi pensieri. In settimana si è rintanato nel fortino del Coni, ma comunque ha sempre mischiato le carte, senza regalare grosse certezze anche ai giocatori.

Visto il modo in cui andrà affrontata questa partita, la logica fa immaginare il rientro di Grandoni in mezzo: i suoi occhi da tigre servono per impedire a Caracciolo e Taddei di fare troppo i fenomeni. Comunque l'incertezza resta, anche perché Ruotolo deve pure decidere chi dirottare sulla fascia destra: Perticone favorito, Terranova l'alternativa. Una maglia sicura ce l'ha Miglionico. Si tenga caldo anche Fabio Galante, può servire alla causa.

Forza in mezzo. Guai farsi trovare in inferiorità in mezzo al campo, perché è li che si decide chi prende il pallino del gioco. La grinta di Antonio Filippini, le geometrie di Loviso, le ripartenze di Bergvold: sulla carta il reparto è ben assortito. Occhio a Vaas e alle uscite di Zambrella.

Fermare Taddei. Ma il vero punto di forza del Brescia è l'attacco. Possanzini e Caracciolo hanno classe e potenza, in più Cavasin si è ritrovato il jolly in mano senza neanche averlo cercato: il pisano Taddei. In casa si è esaltato, a Livorno sarà bene farlo volare un po' più basso. Il Livorno deve essere quadrato in difesa e sulla mediana, fare attenzione ai calci piazzati, concedere poco alle ripartenze di Possanzini.

Ma soprattutto, questi ragazzi, devono tuffarsi nella partita con il furore visto contro il Grosseto. Ricordiamo uno striscione esposto qualche anno fa dai tifosi in un derby: "rabbia, cuore, impeto: annientiamoli". È lo slogan da cui si deve partire stasera alle 21.

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