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L'attore detenuto trionfa a Cannes: "Sogno un futuro sulle scene"

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Non sta nella pelle per il Grand Prix di Cannes a Reality di Matteo Garrone, che lo ha voluto come protagonista nei panni del pescivendolo napoletano Luciano, ossessionato dall'idea di entrare nel Grande Fratello. Vacilla appena quando gli si chiede di immaginare un ipotetico futuro fuori dal carcere di Volterra, dove sconta l'ergastolo per la strage di Barra del 1991. Ma poi risponde: «Penso di fare teatro e magari andare avanti con il cinema». Aniello Arena sogna un futuro da attore senza nascondere l'emozione, né l'ambizione di interpretare nuovi ruoli: «Non posso stare lontano dal mio teatro». Il "suo" teatro è quello di Armando Punzo, fondatore della Compagnia della Fortezza che per prima, quasi 25 anni fa, ha scommesso sulla passione teatrale come speranza di nuova vita per i detenuti in isolamento. In permesso premio, in attesa di rientrare nel penitenziario di Volterra dove i compagni sicuramente gli «faranno la festa», felici perché «uno di loro ce l'ha fatta» (foto Franco Silvi). Le foto sulle scene

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