Il delitto
Livorno, 59 omissioni di soccorso in un anno e mezzo: ormai è un’emergenza
L’ultimo caso è quello del 17enne travolto in scooter da un’auto pirata due giorni fa sul viale Alfieri
LIVORNO. C’è chi investe un pedone e tira dritto, chi lascia sull’asfalto uno scooterista e chi, dopo aver centrato auto in sosta, abbandona il mezzo o sparisce.
I numeri
Negli ultimi cinque anni una ricostruzione delle cronache cittadine, dal novembre 2021 a oggi, permette di individuare almeno trenta episodi nei quali la fuga dopo un incidente risulta documentata. Altri tre, sono stati inizialmente raccontati come possibili casi di pirateria, ma con una dinamica ancora da chiarire al momento della notizia. Attenzione, però; quei trenta casi non rappresentano il totale degli incidenti con fuga avvenuti a Livorno. Sono soltanto quelli che è possibile ricostruire attraverso le cronache. E non devono essere confusi con le statistiche della Polizia municipale sulle "omissioni di soccorso". Fra i trenta episodi citati, 24 hanno coinvolto persone rimaste ferite o comunque investite. Gli altri, riguardano invece esclusivamente danni materiali: auto urtate e conducenti spariti, mezzi abbandonati, vetture parcheggiate centrate durante la fuga.
Alcuni casi
Per esempio, la carambola del gennaio 2023 in viale Alfieri, ebbe soprattutto conseguenze sui veicoli.La sequenza attraversa tutta la città. Nel 2022 una donna in scooter investì due bambini in piazza Guerrazzi e si allontanò; poche settimane dopo un motociclista fu travolto in corso Mazzini e l’automobilista si presentò soltanto il giorno seguente. Nel luglio 2024 Lucia Battaglini, 72 anni, fu investita in bicicletta in via Mastacchi e morì dieci giorni dopo. Nel 2025 sono almeno dieci gli episodi rintracciabili nelle cronache. Nel 2026, fra gli altri, un settantaduenne è rimasto gravemente ferito in viale Alfieri e il 30 giugno una podista di 57 anni è stata travolta sul viale Italia: il conducente è stato poi individuato.
I dati della municipale
La seconda "fotografia" è quella della Municipale e riguarda invece le omissioni accertate nell’attività di rilevazione dei sinistri. I rapporti, costruiti su periodi maggio-maggio, ne indicano 18 nel 2021-22, 28 nel 2022-23, 49 nel 2023-24 e 31 nel 2024-25. Un ulteriore bilancio, riferito a un periodo differente, ne conta 59 fra gennaio 2025 e giugno 2026. Numeri che non possono essere sommati tra loro, perché i periodi in parte si sovrappongono, e che soprattutto non possono essere equiparati ai casi di cronaca che hanno coinvolto degli individui. L’omissione di soccorso riguarda infatti una specifica fattispecie legata alla presenza di persone coinvolte, mentre chi danneggia un’auto parcheggiata e se ne va rientra in un’altra casistica. Il risultato è che non esiste un unico numero pubblico capace di racchiudere tutta la "pirateria" stradale livornese. Ma le due serie, lette correttamente e senza sovrapporle, raccontano un fenomeno tutt’altro che marginale.
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