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Livorno

Il personaggio

Fabio Vannozzi, il livornese che ha conquistato il cinema: «Così integro la mia pensione» – L’amicizia speciale con Pupi Avati

di Francesca Suggi

	Fabio Vannozzi con Pupi Avati
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Fabio Vannozzi con Pupi Avati

Dall’undicesima collaborazione col regista bolognese al ruolo nella nuova serie Rai “Gotico Padano”: il racconto dell’attore livornese tra set, aneddoti, incontri con grandi protagonisti del grande schermo italiano e una passione che continua a portarlo davanti alla macchina da presa

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LIVORNO. Lo zampino livornese nel nuovo progetto di Pupi Avati che coinvolge le zone del Delta del Po. Nella serie tv “Gotico Padano” c’è Fabio Vannozzi, classe 1954 nominato anni fa anche ambasciatore di Livorno nel mondo dell’Arte e della Cultura. «Nella serie sono un appuntato dei carabinieri che fa parte della squadra del capitano Gentile interpretato da Sebastiano Somma», racconta con soddisfazione lui che tra le tante interpretazioni, ha anche un legame particolare col Teatro della Scala dove ha cominciato a lavorare nel 1992 fino al 2019, facendo due, tre produzioni all’anno. E poi quella dello scorso 2025.

La trama e il cast

La serie dalle atmosfere gotiche e psicologiche prende spunto dai ricordi del regista legati all'alluvione del Delta ferrarese del 1952; l'incipit vede il ritrovamento di bare vuote riemerse dai cimiteri allagati e una serie di misteriosi omicidi. È una mini serie che impegna Pupi Avati e la figlia Mariantonia tra Lazio ed Emilia-Romagna per un totale di sedici settimane di riprese che si sono concluse a inizio ottobre. Saranno in totale cinque episodi: la serie diretta da Pupi e Mariantonia Avati è prodotta da Duea Film in collaborazione con Rai Fiction e dovrebbe essere trasmessa in prima serata su Rai 1 nei primi mesi del 2027. Ornella Muti partecipa alla serie con un cameo speciale. Nel cast ci sono Francesca Neri, Leonardo Maltese, Lodo Guenzi, Alessandro Sperduti, Carlotta Gamba, Sebastiano Somma, Alessandro Haber, Roberto De Francesco, Massimo Bonetti, Nathan Macchioni, Chiara Caselli, Christian Stelluti, Andrea Santonastaso, Mario De Masi e Clotilde Sabatino.

Il rapporto con Pupi Avati

C’è un rapporto speciale tra Vannozzi e Avati. «Visto che da attore-pensionato preferisco sempre stare su un set, invece che a fare l’umarell e integrare un po’ di pensione non fa male, ho accettato: sono stato chiamato a fine giugno dall’aiuto regista». Così i ciak nei dintorni di Roma, per poi finire in zona laguna Comacchio, Ferrara. «Diciamo che ho accettato anche per il rapporto che ho con Pupi Avati, essendo questo l’undicesimo film che faccio con lui. Premetto sempre piccoli ruoli, ma talvolta camei carini. Il primo film fu nel 2001 “I cavalieri che fecero l’impresa” dove interpretavo il “prete di Borgosparvo” (ho fatto il prete in 5 suoi film)”», Vannozzi ne parla con soddisfazione.

L’episodio del cavallo

«Era una scena d’azione abbastanza a rischio, io prete con una falce che avevo uno scontro con un cavaliere, a cavallo. Nel combattimento il cavaliere mi tagliava un braccio. Immaginate il mio braccio destro vero, legato dietro la schiena, il braccio finto da tagliare fissato con imbracatura alla spalla, tubi del sangue sotto la tonaca e nascosti sotto terra, possibilità di movimento limitata, ovviamente dopo il taglio del braccio cadevo a terra. Per farla breve, dopo 3, 4 ciak il cavallo iniziò a innervosirsi, impennandosi e ricadendo a terra sfiorò la mia testa, mentre ero già a terra. Allo stop tutti corsero vicino a me chiedendomi se stessi bene - riavvolge i ricordi - Io non avevo visto nulla essendo voltato dalla parte opposta. “Vannozzi di sicuro questa sarà la scena più pericolosa che girerai in vita tua” mi disse Pupi. In seguito mi chiamerà sempre Fabio».

Undici film insieme

Poi sono seguiti gli altri film nel 2002 “Il cuore altrove” con Neri Marcorè, nel 2005 “La seconda notte di nozze” e “La cena per farli conoscere”, nel 2007 “Il papà di Giovanna” con Silvio Orlando e Alba Rohrwacher, nel 2008 “Gli amici del bar Margherita” con Abatantuono, nel 2011 “Il cuore grande delle ragazze”, con Cesare Cremonini e Micaela Ramazzotti, nel 2012 “Un matrimonio”, nel 2016 “Il fulgore di Dony”, nel 2021 “Dante” e adesso “Gotico Padano”.

«Pupi ti vuole al tavolo con lui»

«Nonostante non mi abbia mai offerto ruoli importanti, con Pupi e col fratello Antonio si è instaurato un bel rapporto - e chiude - Una volta durante la pausa pranzo, l’aiuto regista venne a chiamarmi “Pupi ti vuole al tavolo con lui”».

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