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Livorno

La rivolta

Livorno, agenti e sindacati contro Salvetti: «Vigili stressati, bisogna cambiare»

di Martina Trivigno

	Due agenti della polizia locale in via Grande (foto d’archivio)
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Due agenti della polizia locale in via Grande (foto d’archivio)

Cgil e Uil: «Il sindaco aveva promesso la riorganizzazione». La risposta del primo cittadino: «Confermo l’intenzione di ristrutturare la macchina comunale in modo ampio e variegato»

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LIVORNO. «Gli agenti sono sotto stress, adesso serve una svolta». Dopo mesi di tensioni, rapporti sempre più complicati tra comando e personale, provvedimenti disciplinari, segnalazioni incrociate e difficoltà operative, Cgil Fp e Uil Fpl vanno all’attacco contro il sindaco Luca Salvetti. Per le due sigle sindacali, il problema è ormai strutturale e la soluzione passa da una riorganizzazione capace di intervenire sulla gestione del corpo. Nel mirino c’è, in particolare, il comandante Joselito Orlando, che i sindacati non citano mai direttamente se non come «la dirigenza», chiamata in causa, però, per le tensioni interne e per le criticità organizzative che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, continuano a ripercuotersi sul servizio ai cittadini. La richiesta all’amministrazione comunale è chiara: uscire dall’immobilismo e imprimere una svolta.

L’ultimo confronto si è svolto nei giorni scorsi, durante l’assemblea sindacale promossa dalle due organizzazioni in Comune. Accanto alla contrattazione decentrata, il tema centrale è stato proprio il clima lavorativo. E così Cgil e Uil riferiscono che «i lavoratori hanno rappresentato, di nuovo, la persistenza di un clima caratterizzato da incertezza e disorganizzazione con effetti negativi sul loro servizio in favore della cittadinanza».

La richiesta di riorganizzazione

Una situazione che, secondo i sindacati, non può continuare a essere affrontata con rassicurazioni senza conseguenze reali. «L’annuncio di una riorganizzazione della macrostruttura, fatto dal sindaco Salvetti, aveva dato speranza ai lavoratori ma, purtroppo, l’amministrazione non ha ancora presentato alcuna proposta né iniziativa, alimentando quindi un clima di incertezza che da troppo tempo pervade la polizia locale di Livorno – sottolineano Cgil e Uil – . Più volte il primo cittadino ha garantito che avrebbe riportato un clima di serenità, mentre così non è stato». È qui che la richiesta di riorganizzazione assume un significato più ampio: per i due sindacati, infatti, non si tratta soltanto di ridefinire ruoli e competenze, ma di intervenire sulla gestione del settore per provare a superare una conflittualità che coinvolge da mesi il personale e i vertici del Corpo.

La vicenda ha come figura centrale il comandante Orlando, arrivato alla guida della polizia locale nel settembre 2024. Nei mesi successivi, i rapporti con una parte del personale si sono progressivamente deteriorati: sono arrivati provvedimenti disciplinari nei confronti di alcuni dipendenti e, parallelamente, segnalazioni e richieste di intervento riguardanti anche il comandante. A dicembre l’Ufficio procedimenti disciplinari del Comune aveva aperto una prima istruttoria nei confronti di Orlando. La vicenda è poi sfociata nei provvedimenti di sospensione che lo hanno tenuto lontano dal servizio. Il confronto, intanto, è proseguito anche pubblicamente, tra le contestazioni sindacali sulla gestione del personale e la difesa dell’operato da parte del comandante.

E ora a preoccupare le organizzazioni dei lavoratori è anche la condizione psicofisica degli agenti. «Non è accettabile continuare ad ignorare la condizione psicofisica degli operatori in questione», scrivono Cgil e Uil, denunciando che «non è stato possibile neppure ottenere, dopo varie richieste, un questionario per accertare lo stress da lavoro correlato, anche coinvolgendo il Comitato unico di garanzia(Cug)». Un passaggio che porta la questione oltre il conflitto tra personale e comando, chiamando in causa la responsabilità dell’amministrazione nella tutela del benessere dei dipendenti.

E nel mirino finiscono anche problemi che incidono direttamente sull’attività quotidiana. «L’amministrazione deve prendere una posizione chiara sul tema e, soprattutto, garantire che la dirigenza di tale settore (polizia locale, ndr) si adoperi per organizzare in modo efficace ed efficiente il corpo, risolvendo le molteplici questioni che tutt’ora rimangono in balia degli eventi», fanno sapere le due sigle.

Tra le criticità viene ricordato «l’annoso problema delle radio non funzionanti», con «evidenti ripercussioni sia sul servizio che sulla sicurezza degli operatori». I sindacati sottolineano in particolare l’importanza delle comunicazioni durante gli incidenti stradali, quando «la tempestiva ed efficace comunicazione tra i soggetti operanti e la centrale operativa rappresenta un elemento fondamentale e imprescindibile per il miglior espletamento del servizio».

La risposta del sindaco

La richiesta, dunque, è che la riorganizzazione promessa non resti sulla carta e affronti le responsabilità organizzative e dirigenziali indicate dai rappresentanti dei lavoratori. Contattato dal Tirreno, il sindaco conferma l’intenzione di procedere con la riorganizzazione: «Confermo che procederemo con una riorganizzazione che sarà molto ampia e variegata per risolvere tutte le questioni legate all’efficienza del funzionamento della macchina comunale. Il nostro obiettivo è che il Corpo possa operare al meglio. Avevamo annunciato una riorganizzazione entro la fine del 2026 e così sarà».

Intanto, però, per Cgil e Uil, il tempo delle attese è finito: senza decisioni sulla gestione del corpo e senza soluzioni alle criticità denunciate, il rischio è che il conflitto continui a pesare tanto sul clima interno quanto sul servizio alla cittadinanza.«In caso il conflitto permanga, verranno prese iniziative di lotta», concludono i due sindacati.

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