Polizia di Livorno, giovedì 8 si insedia il questore Abenante. Il Siulp: «Pronti a confrontarci lealmente»
La sigla di rappresentanza degli agenti mette in luce «i grandi sacrifici di tutto il personale della provincia»
LIVORNO. Il Siulp di Livorno dà il benvenuto al questore Michele Abenante, al quale rivolge «l’augurio di un buon lavoro in una realtà che presenta importanti esigenze sul piano della sicurezza e della tutela del territorio», scrive la segretaria generale provinciale, Angela Bona. «Livorno è stata negli ultimi anni al centro dell’attenzione mediatica per i dati relativi alla sicurezza e per le statistiche che hanno evidenziato alcune significative criticità e forse, anche per tale ragione, sono state individuate zone da presidiare assiduamente rispetto ad altri quartieri. L’attività – prosegue – è stata garantita, non senza difficoltà e con non pochi sforzi del personale. E deve essere così per non far mai mancare la presenza della polizia di Stato, della questura e di tutte le sue articolazioni ai cittadini, dalla polfer alla polmare, dalla postale alla stradale, senza dimenticare i commissariati distaccati indispensabili in provincia per assicurare sempre il presidio nei rispettivi ambiti di competenza».
«Dall’ordine pubblico alle manifestazioni – prosegue il sindacato – dagli eventi al controllo del territorio, dalle segnalazioni Youpol alle emergenze che giungono al 112, ogni poliziotto ha sempre continuato a dare risposte, sacrificando ferie, affetti e riposo. E sia permesso al Siulp attribuire i risultati soprattutto al sacrificio del personale, come dimostrano le numerose ore di straordinario programmato, eccedenti l’ordinario servizio, i doppi turni, le variazioni improvvise, le assenze per assolvere a turni continuativi o per impieghi diversi in ordine pubblico. E ci teniamo a sottolineare proprio il sacrificio dei poliziotti – continua – di quelli che lavorano su strada, quello degli investigatori, degli addetti alle pratiche burocratiche nella divisione amministrative e sociale, dell’immigrazione, dell’Utlp o del Veca, perché senza di loro si ferma tutto. Crediamo che il sacrificio possa sostenere un sistema, ma non può diventare il sistema. A lei, dottor Abenante – conclude la sigla – chiediamo ascolto e verifiche, e siamo certi della sua attenzione verso le reali esigenze del territorio e verso chi quotidianamente lo vive e lo presidia. Il Siulp cerca sempre il confronto leale e fattivo, non mieloso, dal quale possano scaturire scelte organizzative chiare, mirate ed efficaci. Un confronto nel quale ciascuno mantenga il proprio ruolo e nel quale la cosiddetta “politica disfattista” rimanga fuori, lasciando all’amministrazione e alle rappresentanze dei lavoratori il compito di confrontarsi».
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