Il Tirreno

Livorno

Livorno, «36 daspo in due anni» e sui numeri scoppia la bagarre: polemiche sulla discordanza tra violazioni e ordini di allontanamento

di Redazione Livorno
Una pattuglia della municipale in centro (foto d'archivio)
◗
Una pattuglia della municipale in centro (foto d'archivio)

A sollevare la questione, durante la seduta della sesta commissione consiliare dedicata alla vivibilità urbana, è stato il consigliere di Fratelli d’Italia, Alessandro Perini, con un’interpellanza

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. È scontro sui numeri degli interventi della polizia municipale nell’area del Pentagono del Buontalenti. A sollevare la questione, durante la seduta della Sesta commissione consiliare dedicata alla vivibilità urbana, è stato il consigliere di Fratelli d’Italia, Alessandro Perini, con un’interpellanza sugli interventi effettuati ai sensi degli articoli 11 e 13 del regolamento di polizia urbana e sulle richieste di Daspo urbano previste dalla legge 48 del 2017.

Il dato fornito inizialmente dal sindaco Luca Salvetti parla di 36 ordini di allontanamento complessivi: sei nel 2024, 19 nel 2025 e 11 nel 2026. Ma è proprio sulla lettura di questi numeri che si è aperto il confronto. Perini ha insistito sulla necessità di avere dati precisi e comparabili, chiedendo conto degli interventi effettuati nell’area e del loro effettivo collegamento con le violazioni del regolamento.

È poi intervenuto il comandante della polizia locale Joselito Orlando, che ha però ridimensionato il collegamento diretto tra i 36 ordini di allontanamento e le violazioni del regolamento di polizia urbana. «Volevo precisare che stiamo parlando degli articoli 11 e 12 del regolamento, relativi al decoro e al quieto vivere, all’accattonaggio molesto e all’intralcio del flusso pedonale», ha spiegato Orlando. Il comandante ha quindi evidenziato una discrepanza emersa nel momento in cui è tornato a verificare personalmente i dati. «Se faccio in un anno 23 accertamenti di violazioni al regolamento di polizia urbana, parallelamente mi devo aspettare identici numeri per quanto riguarda gli ordini di allontanamento – prosegue – . Poiché questi dati non mi tornavano, ho chiesto un ulteriore approfondimento».

Da qui la verifica, verbale per verbale. Il risultato cambia sensibilmente il quadro: «Emergerebbero 15 violazioni ai sensi degli articoli 11 e 12 a fronte di 36 ordini di allontanamento. I dati differiscono». Il motivo, ha chiarito Orlando, è che nei 36 ordini sono confluite anche altre fattispecie, «come violazioni legate all’uso di sostanze stupefacenti o il rifiuto di generalità». E il dato ulteriormente ricostruito dal comando indica che, delle 15 violazioni accertate negli ultimi 24 mesi, soltanto cinque sono state accompagnate da un ordine di allontanamento. «Questo perché fino al 2025 non sempre, da parte dell’organo accertatore, si è proceduto a redigere l’ordine in presenza di una violazione amministrativa», ha aggiunto il comandante, spiegando di aver recuperato i diversi verbali per ricostruire la sequenza degli episodi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Elba, manager tedesco trovato morto: il malore in spiaggia e i disperati soccorsi – Chi è la vittima

di Matteo Scardigli