Previdenza
Livorno, si chiudono gli ombrelloni ma non il mare: ecco gli stabilimenti che rimarranno aperti anche in inverno – Tutte le info e le attività
Alcune strutture hanno scelto di reinventare i propri spazi, prolungando l’apertura di bar e ristoranti e garantendo l’accesso libero alla costa fino alle soglie dell’inverno
LIVORNO. Scatta il conto alla rovescia per la fine della stagione balneare 2026. Domenica 20 settembre sarà l’ultimo giorno per gli stabilimenti del litorale livornese, che da lunedì 21 avvieranno le operazioni di smantellamento di ombrelloni, sdraio e cabine. Con lo smontaggio delle strutture arriva inevitabilmente anche il momento dei bilanci di un’estate che, tra picchi di calore e presenze consolidate, ha registrato un andamento complessivamente positivo. Eppure, per quest’anno, il saluto al mare non sarà del tutto definitivo. Se molti stabilimenti chiuderanno serrande e cancelli in attesa della prossima primavera, alcune strutture hanno scelto di reinventare i propri spazi, prolungando l’apertura di bar e ristoranti e garantendo l’accesso libero alla costa fino alle soglie dell’inverno.
Chi sceglie di allungare i tempi
Tra le realtà che scommettono sulla destagionalizzazione ci sono le Onde del Tirreno (ex Pejani). Come spiega il titolare Walter Ganni: «Rimarremo aperti il sabato sera e la domenica con il servizio di ristorazione. La domenica, inoltre, lo stabilimento garantirà l’ingresso gratuito a tutti fino a dicembre, lasciando a pagamento esclusivamente il noleggio dei prendisole per chi desidera usufruirne. Successivamente ci prenderemo una pausa tra dicembre e marzo, per poi ripartire con le consuete modalità d’apertura».Sulla stessa linea si muovono i Bagni Lido. Il gestore Nicola Ganni, illustra i dettagli di un autunno ricco di attività: «Dopo una breve pausa chiuderemo per riaprire il 3 ottobre. Per tutto il mese e per quello di novembre garantiremo l’apertura durante i fine settimana, i prefestivi e i festivi, offrendo il servizio self-service, il bar e il noleggio di lettini e sdraio, sempre a ingresso gratuito. La struttura rimarrà a disposizione per trattamenti elioterapici, attività ludiche, ricreative e sportive, sebbene senza il servizio di salvataggio. Inoltre, durante ogni weekend di questi due mesi, ospiteremo il ’Lido Festival’ con eventi dedicati alla musica, alla beneficenza e all’intrattenimento. Il 31 ottobre organizzeremo anche una festa di Halloween in collaborazione con varie società sportive del territorio».
Apertura parziale
Un’apertura parziale con enfasi sulla ristorazione caratterizzeranno invece il Maroccone Beach Club, gestito dal Birrificio Clandestino. Il responsabile Pierluigi Chiosi fa il punto sui prossimi giorni e traccia il bilancio di questo 2026: «Dal 21 settembre inizieremo a smontare lettini e ombrelloni, ma il ristorante resterà attivo a pranzo e a cena nei giorni di venerdì, sabato e domenica fino alla fine del mese. Il bilancio della stagione è stato positivo, anche se con questo caldo eccessivo, avendo frequentatori in avanti con l’età, prima delle 16,30 o 17,00 le persone non arrivavano al mare».Sulla stessa scia si inserisce Sama Centro Balneare, dove il titolare Claudio Bartoli annuncia la novità dopo tre decenni di attività: «Dopo trent’anni, quest’anno il ristorante rimarrà aperto sia a pranzo che a cena, tutti i giorni fino al 30 ottobre, meteo permettendo. I gestori Pietro e Marco stanno svolgendo un ottimo lavoro e riapriranno poi a marzo. Chiaramente a partire dal 20 settembre provvederemo a rimuovere il pontile per la balneazione e verrà chiusa la piscina. Il bilancio è estremamente positivo, abbiamo venduto più di 200 ombrelloni, i soci sono rimasti molto soddisfatti ed è stata una bella estate».
La stagione invernale ai Rex
Scommettono invece sulla stagione invernale i Bagni Rex, il gestore Marcello Ianniciello conta su una formula che coprirà il periodo da ottobre ad aprile: «Chiuderemo temporaneamente il 27 settembre, soprattutto per chi soggiorna all’Hotel, per poi riaprire subito il primo ottobre fino al 30 aprile, per la stagione invernale. Offriamo docce calde, fredde, cabina, ombrellone, con abbonamenti sui 300 euro per tutto il periodo. A maggio riapriremo poi per la stagione estiva, dopo aver effettuato le manutenzioni e la sistemazione della spiaggia. Abbiamo pochi ombrelloni e riusciamo sempre a riempirli tutti durante l’estate. A volte capita che qualche famiglia ci lasci per un periodo, quando i figli crescono ma alla fine ritornano sempre».
Chi chiude qui la stagione
Chiudono invece i battenti la maggioranza degli storici stabilimenti del viale Italia e della costa meridionale, spinti sia dal termine dell’ordinanza sia dai costi di gestione legati ai servizi di sicurezza e salvataggio.Per i Bagni Pancaldi in Acquaviva, il titolare Piero Bonaventura dichiara: «Domenica 20 sarà il nostro ultimo giorno di attività e coinciderà con l’ultima apertura anche per il bar e il ristorante. Per il 2027 non abbiamo ancora certezze, l’unica sicurezza è che si andrà a gara e poi valuteremo l’evolversi della situazione». L’aspetto economico e normativo ha inciso fortemente sui bilanci estivi, come sottolinea il gestore dei Bagni Tirreno, Gianfranco Giachetti: «Chiuderemo tutto la mattina del 20 settembre. Con la nuova ordinanza, proseguire l’attività comporterebbe l’obbligo di mantenere i bagnini e i servizi di pulizia, generando costi troppo alti. Ci dedicheremo quindi alla manutenzione e a una pulizia profonda per mettere tutto in sicurezza in vista dell’inverno. Per quanto riguarda il bilancio della stagione 2026, è stato comunque positivo ed è stata una bella estate, anche se economicamente, soprattutto per il biglietto giornaliero, il lavoro è stato lento. Le persone, specialmente se in gruppi numerosi o famiglie, tendono ad evitare i costi giornalieri che tra ingresso e lettino diventerebbero troppo elevati». Analoga la posizione ai Bagni Fiume, dove Armando Neri conferma la chiusura tracciando un resoconto entusiasta: «Per noi l’ultimo giorno sarà il 20 settembre. Ci sono novità normative, ma non ci saranno prolungamenti dell’apertura. Il bilancio della stagione estiva è stato decisamente positivo, un andamento stagionale da ricordare». Anche per i Bagni Nettuno, la direttrice Nicoletta Orsini sintetizza l’andamento dei mesi trascorsi: «Chiudiamo come da ordinanza comunale. Il bilancio di questo 2026 è stato normale, esattamente come quello dell’anno scorso, né più né meno: abbiamo lavorato bene con la nostra solita clientela di fiducia».
Incerti i Bagni Roma
Incertezza infine per i Bagni Roma, dove Mario Picchi esprime grande soddisfazione per le condizioni meteo dell’estate appena conclusa: «Il 20 settembre chiude tutto, compreso il ristorante, mentre è ancora in forse l’eventuale riapertura a metà ottobre perché non abbiamo la conferma del gestore. Se dovesse riaprire, sarebbe solo nei weekend da venerdì a domenica a pranzo e cena. Il bilancio dell’estate resta ampiamente positivo: è stata una bellissima stagione, dal 22 maggio a oggi il bel tempo ci ha accompagnati costantemente e abbiamo lavorato a pieno ritmo».
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