Livorno, muore a 37 anni in ospedale dopo un malore in mare
La donna stava facendo il bagno quando ha perso conoscenza. Il cordoglio: «La ricorderemo per i suoi occhioni sorridenti»
LIVORNO. Si sarebbe sentita male mentre stava facendo il bagno e quando l’hanno riportata sugli scogli era in condizioni disperate, tanto da andare successivamente in arresto cardiaco. I soccorritori hanno provato a rianimarla, ma per lei non c’è stato niente da fare. Patrizia Morlè è morta poco dopo essere arrivata all’ospedale. Aveva 37 anni ed è stato deciso di effettuare un riscontro diagnostico, in modo tale da capire che cosa esattamente abbia causato la morte.
Il malore
È successo tutto nella serata di lunedì 14 settembre. Morlè era agli scogli dell’Accademia insieme al padre quando, intorno alle 18, 45, si è sentita male. In quel momento stava facendo il bagno e ha ingerito dell’acqua perdendo conoscenza. Non appena il genitore e i presenti si sono accorti di quanto era accaduto sono intervenuti per raggiungere la donna. L’hanno riportata a riva e, contemporaneamente, hanno dato l’allarme.
I soccorsi
Sul posto la centrale operativa del 118 di Pisa e Livorno ha inviato l’automedica – con a bordo sia il dottore sia l’infermiere – e un’ambulanza della Svs di Ardenza. I soccorritori, arrivati al muro dell’Accademia, hanno raggiunto il mare e aiutato a issare la 37enne sugli scogli. Qui la donna è stata sottoposta alle cure ritenute necessarie, dopodiché è stata posizionata sulla barella a cucchiaio e trasportata fino all’ambulanza.
Quando è andata in arresto cardiaco i volontari hanno iniziato le procedure di rianimazione, ma la donna è entrata al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, tramite la shock room, in condizioni gravissime. Ed è poi morta all’ospedale, dove è stato deciso di effettuare un riscontro diagnostico per capire se la donna sia annegata o se sia deceduta a causa di un malore che l’avrebbe colta mentre stava nuotando.
Il ritratto
Patrizia Morlè viveva a Livorno con i genitori e faceva parte da oltre dieci anni del gruppo nuoto del centro San Simone “Gli Amici di Tutti”, associazione che si occupa di organizzare attività sportive per persone diversamente abili. Morlè in passato aveva partecipato alle attività motorie, al gioco delle bocce e agli allenamenti di atletica. Ma soprattutto amava nuotare e per questo si allenava regolarmente nelle piscine della città. Chi la conosceva la descrive come una donna elegante con la passione per il mare.
Il ricordo
«La ricordiamo e la ricorderemo tutti – dice Patrizia Anfossi, presidente del Centro San Simone “Gli amici di tutti” – per i suoi occhioni sorridenti e per la gioia di condividere momenti belli con i suoi amici». E anche per essere una grande sportiva amante del mare che adorava stare sempre in movimento. È probabile che la salma debba essere sottoposta a ulteriori accertamenti e fino a ieri non era ancora stata restituita alla famiglia. Una volta completati tutti gli esami ritenuti necessari dalle autorità, i genitori potranno organizzare la cerimonia per l’ultimo saluto.
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