Il Tirreno

Livorno

La storia

Calcio, baby bomber conteso dai maggiori club europei: Lorenzo a 15 anni è già da record – Il babbo livornese, la Scozia e la doppia chiamata in Nazionale

di Francesco Turchi

	Lorenzo Sassetti in maglia azzurra e in un primo piano con il Dundee
Lorenzo Sassetti in maglia azzurra e in un primo piano con il Dundee

Sassetti, lo scorso 21 luglio 2026, ha esordito con la maglia del Dundee United in Scottish League Cup e nei prossimi giorni è stato convocato dalla Nazionale italiana di categoria per la sfida contro la Spagna

4 MINUTI DI LETTURA





Un gioiellino (si fa per dire, dall’alto dei suoi 181 centimetri) da record che segna a valanga in Scozia, veste (anche) l’azzurro e ha gli occhi addosso dei top club inglesi e italiani, pronti a sfidarsi per fargli firmare, tra sei mesi, il suo primo contratto da calciatore professionista. Un mix di struttura fisica, velocità e tecnica che ha già portato Lorenzo Sassetti nella storia del Dundee United: lo scorso 21 luglio 2026, l’attaccante nato il 9 febbraio 2011 ha fatto il suo ingresso in campo con la maglia della prima squadra della sfida di Scottish League Cup (Coppa di Lega) vinta 4-0 contro i The Spartans, diventando il più giovane debuttante di sempre nella storia del club in una gara ufficiale.

Dna pallonaro

Lorenzo è una stellina del calcio e fa parte di una famiglia che ha vestito l’amaranto sul campo per tre generazioni. Ma a portarlo in Scozia è stata... la caccia. Babbo Paolo è livornese doc ed è un esperto di gestioni faunistiche del territorio e tecniche di caccia. Per conto dei suoi clienti italiani ha scoperto ed esplorato a fondo la realtà venatoria della Scozia: si è innamorato della bellezza dell’ambiente e della disponibilità di selvaggina, al punto di decidere di trasferirsi con la famiglia e aprire l’agenzia venatoria Sassetti Country Sports nel Perthshire, nel cuore della Scozia, che oggi ha la gestione di 150.000 ettari di territorio, dove accoglie clienti da mezzo mondo. «Giocavo a calcio anch’io da giovane, come portiere. Ho fatto tutta la trafila nelle giovanili del Livorno calcio, e sono arrivato a sentire il profumo della Serie C, andando 12 volte in panchina, quando il titolare era Luigi Bertolini e in squadra c’era anche Miguel Vitulano. Ma anche mio padre Aldo aveva giocato nelle giovanili e mio nonno Gino, attaccante, ha indossato la maglia amaranto in Serie B, prima di passare al Messina». Insomma, i Sassetti hanno il pallone nel sangue da generazioni.

Le scelte

«Ho vissuto a Livorno fino ai quarantacinque anni - racconta Paolo -. Poi con mia moglie Anna, originaria di Domodossola, abbiamo deciso di trasferirci in campagna e abbiamo scelto prima Usigliano di Lari e poi Cenaia. I nostri figli Andrea - che oggi lavora nella mia azienda - e Lorenzo sono nati all’ospedale di Pontedera». Quindi la scelta di emigrare. Lorenzo inizia a tirare i primi calci in un piccolo club: «E mi accorgo subito che aveva qualcosa di speciale». A suon di gol il piccolo bomber arrivato dall’Italia fa scattare l’asta tra club scozzesi di prestigio, come St. Johnstone, Aberdeen, Dundee Fc e Dundee United, con quest’ultimo che riesce a spuntarla e ad assicurarsi il promettente Sassetti: «Ci dicevano che era la società più strutturata a livello di settore giovanile. E così abbiamo optato per il Dundee United».

Doppia chiamata

Una scelta che si è rivelata azzeccata: negli ultimi tre anni Lorenzo ha segnato qualcosa come 150 gol, giocando molto spesso contro avversari più grandi di lui. Così arriva a indossare le maglie di due Nazionali: la prima chiamata arriva dalla rappresentativa scozzese, con Sassetti che indossa la fascia di capitano proprio contro gli azzurrini al Torneo delle Nazioni. E con la sua prestazione "strega" anche il commissario tecnico dell’Under 15 azzurra, Enrico Battisti, che lo inserisce nell’elenco dei convocati per la doppia sfida con la Serbia a Novarello, nel maggio scorso. Il quindicenne non solo risponde con entusiasmo alla chiamata, ma (tanto per cambiare) segna pure.

Il cuore azzurro

Doppio passaporto, doppia Nazionale. Ma sul futuro non ci sono dubbi, assicura babbo Paolo: «Fino al compimento dei 18 anni può continuare a giocare con entrambe le maglie. Ma Lorenzo ha il sangue italiano e quando dovrà scegliere, vorrà sicuramente continuare il proprio percorso in azzurro». Anche il post del baby talento lascia poco spazio alle interpretazioni: «Un’altra bellissima esperienza - ha scritto sui social pubblicando una foto in maglia azzurra - rappresentando e segnando ancora una volta per il mio Paese. Spero che ce ne siano tante altre in futuro».

Il futuro

Presto ci sarà un altro viaggio nel Paese d’origine, ancora con destinazione Coverciano (dove il 25 agosto scorso Sassetti ha messo la sua firma nella vittoria dell’Under 16 per 3-2 contro l’Inghilterra), per un’amichevole con la Spagna (il 15 settembre). «Per motivi di lavoro non riesco ad essere sempre presente alle sue partite, ma stavolta lo seguirò», assicura orgoglioso il 63enne livornese, consapevole che all’orizzonte c’è un momento decisivo per la carriera del figlio, che il 9 febbraio 2027 compirà 16 anni e potrà firmare il suo primo contratto da professionista: «Su di lui c’è l’interesse forte di molti top club, anche inglesi e italiani. Ne siamo orgogliosi, ovviamente. Siamo una famiglia normalissima, che dà valore ai soldi e alle parole. Cercheremo di fare la migliore scelta possibile per Lorenzo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Il delitto sull'A1

La testimonianza

Femminicidio A1, l’appello del padre di Lorena: «Politica unita contro la violenza sulle donne» – Video

di Redazione web

La trattativa

Femminicidio di Lorena Isceri, così la polizia cerca di convincere Federico Vella a non gettarsi dal viadotto

Turismo: le nostre guide