Livorno, ruba coltelli e power bank nel negozio cinese per rivenderli su Vinted
Il trentanovenne fermato da una dipendente fuori da "Dajiamai”, a Stagno, e poi denunciato dalle volanti della polizia di Stato
LIVORNO. Ha tentato la fuga dall’emporio cinese di Stagno, il “Dajiamai”, con 90 euro di coltelli e quattro power bank per ricaricare i cellulari nascosti nella felpa: «Li rivendo su “Vinted”» (un famoso portale per vendere e comprare oggetti usati, soprattutto abbigliamento ndr), racconterà poi agli inquirenti. Peccato che una delle dipendenti, accortasi del suo atteggiamento a dir poco sospetto, non lo abbia fermato fuori dal negozio, nel parcheggio, costringendolo a restituire tutto e chiamando le forze dell’ordine.
L’allarme
Un cittadino dominicano di 39 anni, originario di Santo Domingo, nella mattinata di domenica 23 agosto è stato bloccato e denunciato per furto dagli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, che lo avevano preso in consegna dopo l’allarme lanciato dalla commessa alla centrale unica delle emergenze di Firenze.
La ricostruzione
L’uomo, che abita a Livorno, si sarebbe intrattenuto per diversi minuti fra le corsie del grande magazzino vicino all’Aurelia. Il “Dajiamai”, che ha un punto vendita anche a Colle Val d’Elsa, in provincia di Siena, si trova all’interno di un’area privata, adibita a posteggio, dove c’è pure una sala scommesse e il supermercato Ekom. Il trentanovenne ha varcato la soglia in mattinata, mentre all’interno del negozio non c’era praticamente nessuno. Avrebbe studiato – secondo l’accusa – a lungo la situazione. Poi si sarebbe impossessato di diversi coltelli, per un valore complessivo di circa 90 euro. Alcuni da carne, altri specifici per ulteriori utilizzi. Infine, giunto alla cassa, avrebbe preso quattro power bank, batterie portatili per ricaricare i cellulari e i tablet in assenza di prese elettriche a parete. Una delle dipendenti, però, lo ha colto in flagrante e costretto a restituire tutto, allertando le forze dell’ordine attraverso il 112.
«Li vendo su “Vinted”»
Gli agenti delle volanti lo hanno immediatamente trasferito negli uffici di viale Boccaccio, sede secondaria della questura, dove nel frattempo per sporgere la querela era arrivata anche la lavoratrice. Il trentanovenne, agli investigatori, ha raccontato di aver rubato tutti quei coltelli e le batterie per rivenderli come oggetti di seconda mano su “Vinted”, famoso portale di compravendita e scambio di oggetti con sede a Vilnius, in Lituania. Per fortuna, quando è stato sorpreso dalla lavoratrice, l’uomo non ha opposto resistenza, né minacciato (o utilizzato) i coltelli appena rubati per cercare di assicurarsi la fuga.
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