Livorno, picchiato e stordito agli occhi con lo spray al peperoncino in piazza della Repubblica
Un trentenne soccorso dai volontari della Svs di via San Giovanni: indagano i carabinieri, sul posto con le pattuglie
LIVORNO. Prima lo spray al peperoncino spruzzato negli occhi, poi le botte. Un trentenne di origine nordafricana, poco prima delle 20 di lunedì scorso, è stato aggredito in piazza della Repubblica. A prestargli le prime cure sono stati i volontari della Svs di via San Giovanni, intervenuti con un’ambulanza. Il giovane presentava diverse ferite al volto, oltre agli effetti provocati dallo spray urticante. Dopo essere stato soccorso, è stato affidato alle cure dei sanitari.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno raccolto le prime informazioni e avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto. Al momento non è chiaro da cosa sia nata l’aggressione né se fra il trentenne e chi lo ha colpito ci fosse una conoscenza pregressa. Saranno proprio gli accertamenti dei militari della Compagnia di Livorno, comandati dalla maggiore Federica Burzio, a cercare di chiarire la dinamica e a individuare il responsabile. Un aiuto potrebbe arrivare dalle telecamere presenti nella zona, che potrebbero aver registrato almeno alcune delle fasi dell’episodio.
Quello di lunedì è solo l’ultimo episodio violento avvenuto nella “zona rossa”. Nei mesi scorsi la piazza era già stata teatro di un accoltellamento: un ventottenne livornese era stato colpito al fianco al culmine di una lite, con l’aggressore poi fuggito. Ancora prima, fra il 24 e il 25 giugno scorsi, la piazza era stata teatro di una rissa. In quell’occasione ad avere la peggio era stato un giovane straniero, trovato a terra con diverse ferite provocate da frammenti di vetro di bottiglia. Anche allora erano intervenuti polizia e carabinieri. Una sequenza di episodi di microcriminalità che ha contribuito a fare della piazza uno dei punti più delicati sul fronte della sicurezza cittadina. Non a caso l’area è stata nuovamente inserita dal prefetto Giancarlo Dionisi nella cosiddetta “zona rossa”, con il rafforzamento dei controlli e delle misure di prevenzione.
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