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A Livorno è boom del "Te lo regalo se lo vieni a prendere": pochi secondi per averlo

di Stefano Taglione
Una cucina in regalo nei giorni scorsi
Una cucina in regalo nei giorni scorsi

Sui gruppi Facebook e su Subito.it decine di proposte ogni giorni. Ideale per svuotare e arredare casa, ma non mancano oggetti più originali e meno ingombranti

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LIVORNO. Lampadari, armadi, specchi. Non solo: anche letti, divani e cucine. E nonostante alcuni oggetti o arredi non siano affatto facili da smontare e portare via, in pochi secondi vanno a ruba. A Livorno, ormai da tempo, è boom del “Te lo regalo se lo vieni a prendere”. I gruppi Facebook, alcuni dei quali superano le 70mila persone, sono un mercato a cielo aperto. Dove non si paga, ma si va a casa degli altri a ritirare. Si può arredare casa, insomma, sicuramente con fatica ma gratis. Molto spesso, a proporre gli affari, sono persone che hanno venduto la casa e devono sgomberarla. Altre volte c’è solo la volontà di disfarsi degli oggetti che occupano posto, ad esempio una lavatrice Indesit non funzionante che nei giorni scorsi è stata presa d’assalto. Fra i regali proposti negli ultimi giorni anche un canestro da ritirare nel quartiere di Ardenza. Le risposte arrivano in pochi secondi con la parola “Coda”: il primo che commenta vince e se lo porta a casa. Bisogna essere veloci: chi prima clicca, prima se lo aggiudica. Non c’è mai tempo da perdere e bisogna essere pronti a farsi avanti a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Gli affari

Le persone, sui social, propongono di tutto. E come nei mercatini dell’usato, coesistono le fregature e gli affari. C’è chi da un appartamento di via Borsi, in centro, è riuscito a portarsi via un grande armadio di pregio costruito negli anni Novanta a Perignano, patria toscana e italiana dei mobili, con scrivania abbinata che la proprietaria, per motivi impellenti, aveva bisogno di togliere di mezzo. Chi ha ottenuto un addolcitore dal prezzo (nuovo e teorico) di 1.200 euro perché i proprietari non ne avevano più bisogno. Un congelatore a pozzetto perfettamente funzionante in un appartamento di Calambrone o un divano con la penisola di appena cinque anni che nuovo sarebbe costato qualche migliaio di euro. Negli ultimi giorni, sui vari gruppi Facebook, sono comparsi ad esempio «quattro boccette di latte artificiale “Aptamil” con scadenza il 14 settembre 2026, scalda biberon, biberon di tutte le misure, ciucci e coppette assorbilatte», un divano in pelle abbinato a due poltrone, una piantana dell’Ikea, tavoli e mobilia di legno di tutti i generi, cassettiere, divani, divani letto, vestiti e piscinette per bambini, vecchie enciclopedie, letti ortopedici e aspirapolveri. Tutto resta in sospeso per pochi secondi: c’è sempre qualcuno, nonostante le difficoltà di smontaggio e trasporto spesso appaiano insormontabili, pronto a farsi avanti. Chiaramente, meno è l’ingombro, più rapida sarà l’aggiudicazione. Ma si corre, al massimo, sul filo dei minuti. Un fiume continuo di domande e offerte, dove si fa a gara a prenotarsi e poi prende appuntamento con l’offerente, generalmente a casa sua, il luogo del ritiro. Il tutto rigorosamente gratis, almeno in questi gruppi: altrove c’è anche chi cerca di farsi pagare, ma in quel caso – a meno che il prezzo non sia estremamente vantaggioso in rapporto alla qualità del prodotto – si apre una trattativa e l’oggetto o arredo non va a ruba come se fosse a costo zero.

I gruppi

Ma dov’è che si possono fare questi affari? Da più parti e peraltro spesso vengono proposti in più canali. Se qualcuno non ha un amico a cui far ritirare l’usato, si apre al mondo, utilizzando Internet. I social in particolare. Si punta a far presto, per liberare spazio e disfarsi dell’inutile. Che a qualcun altro può essere invece estremamente utile. Celebre è il “Marketplace” di Facebook, una sorta di Ebay moderno (anche se la maggior degli oggetti viene proposto in vendita), poi c’è Subito.it, che con la sua app (o il portale) è la capofila degli affari, a costo zero o modico. Qui spesso si trovano le auto di seconda mano, nonostante la concorrenza dei portali specializzati, ma anche gli animali. Di fatto, però, cercando “Gratis” si ottiene di tutto, specialmente se si amplia l’area di ricerca, all’Italia intera o alla Toscana. Si può cercare, comunque, pure per provincia. Se “Vinted” ha invece ormai preso il posto di molti altri siti per vendere o comprare oggetti di seconda mano, gli affari locali si fanno su Facebook: non tanto sul “Marketplace”, che comunque resta una vetrina interessante, quanto sui gruppi dedicati. È qui che appena pubblicate le foto dell’oggetto o dell’arredo in regalo, in pochissimi secondi piovono i commenti. È il caso di “Te lo regalo se vieni a prenderlo a Livorno, Pisa, Lucca e dintorni!”, oltre 20.000 iscritti e fra i punti di riferimento della zona, con la città dei Quattro Mori che spicca per offerte e commenti. Poi c’è “Regalo!!!! Vendo!!!! Compro!!!! Livorno e provincia”, ancora più popolato, con ben 76mila persone dall’isola d’Elba a Stagno. Qui, i regali, non sono il “core business” della pagina, ma gli affari si riescono a fare ugualmente, spendendo pochissimo. Poi abbiamo “Regalo/Vendo/Scambio Livorno”, oltre 40mila iscritti. Talvolta può capitare che chi propone un oggetto, per raggiungere un pubblico più ampio, pubblichi in tutti i gruppi, dove comunque spesso gli utenti coincidono (c’è chi si iscrive a tutti proprio per avere un ventaglio più ampio di possibilità). Altri gruppi, con un po’ meno iscritti, si chiamano “Livorno Regalo e Vendo”, “Non ti serve più? Regalalo Livorno e provincia” o “Regalo solo regalo, Livorno e dintorni”. Mentre per chi vuole ampliare il raggio d’azione, ci sono gruppi analoghi su Pisa, Firenze, Grosseto, Rosignano, in Versilia e in ogni altro luogo. Perché oggetti e arredi gratuiti non hanno confini. I buoni affari si fanno ovunque.

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