L'evento
Livorno, si guardano intorno nervosi ai tavoli di un bar: addosso soldi e cocaina: arrestati e poi liberati
I poliziotti li hanno fermati in via Santa Giulia: sequestrate 22 dosi di “polvere bianca”. Alcune erano nascoste negli ovetti Kinder, mentre in tasca avevano quasi tremila euro
LIVORNO. Ventitré dosi di cocaina, per un peso complessivo di oltre 12 grammi, e 2.700 euro in contanti. È quanto la polizia di Stato ha sequestrato a due giovani controllati nel pomeriggio di martedì scorso in piazza Cavallotti, all’angolo con via Santa Giulia. Aziz Gomri, 22 anni, tunisino, e Amir Habibi, di 23, livornese, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Assistiti dall’avvocata Alessandra Natale, per loro il pubblico ministero ha poi disposto la liberazione.
Cosa sappiamo
Il controllo è scattato attorno alle 16,50 dello scorso 11 agosto, quando gli agenti della Squadra volante hanno notato i due seduti ai tavolini esterni del bar-ristorante arabo-marocchino “Dar Lalla” di via Santa Giulia, in quel momento chiuso. A insospettire i poliziotti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, secondo quanto ricostruito sarebbe stato soprattutto il loro atteggiamento: si guardavano continuamente intorno e controllavano in modo concitato i cellulari. Alla vista della pattuglia avrebbero inoltre manifestato ulteriore nervosismo. I poliziotti hanno così deciso di procedere al controllo e alle perquisizioni.
I sequestri
Per Gomri la perquisizione ha portato a un importante sequestro. Nella tasca anteriore dei pantaloncini sono stati trovati 19 involucri termosaldati contenenti una sostanza bianca che gli agenti hanno ritenuto essere cocaina. Una ventesima dose era invece nel pacchetto di sigarette custodito nel borsello che portava a tracolla. Le analisi preliminari effettuate dalla scientifica negli uffici di viale Boccaccio, sede della caserma “Vittorio Labate”, hanno confermato che si trattava di cocaina. Il peso complessivo lordo dello stupefacente sequestrato è risultato pari a 10,40 grammi. Nel borsello gli agenti hanno trovato anche 1.300 euro, in banconote da cinque, dieci, 20 e 50 euro, oltre al telefono. Il denaro, secondo l’ipotesi degli inquirenti, sarebbe stato riconducibile all’attività di spaccio contestata al giovane. Tre involucri di cocaina sono stati invece trovati nella disponibilità di Habibi. Le dosi erano custodite all’interno di una piccola confezione di plastica di quelle utilizzate per le sorprese degli ovetti Kinder. Anche in questo caso gli involucri, secondo l’accusa, risultavano identici a quelli trovati a Gomri. La droga sequestrata al ventitreenne aveva un peso complessivo lordo di 1,80 grammi. Nel borsello di Habibi sono stati inoltre trovati 1.400 euro in contanti, anche questi suddivisi in numerose banconote di piccolo taglio, oltre al cellulare che è stato sequestrato.
Arresto e liberazione
Per entrambi è quindi scattato l’arresto in flagranza di reato con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La procura ha poi convalidato gli atti di perquisizione e sequestro eseguiti dalla polizia di Stato. Contestualmente, tuttavia, il pubblico ministero ha scelto di liberare entrambi gli indagati, il cui iter giudiziario proseguirà comunque nei prossimi mesi. Adesso, Gomri e Habibi, non hanno alcuna misura cautelare a loro carico.
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