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Livorno, rapina il negozio col coltello e fugge (coi soldi): «Il bandito aveva due protesi alle gambe»

di Stefano Taglione
Il presunto rapinatore fotografato dal titolare del negozio
Il presunto rapinatore fotografato dal titolare del negozio

Parla il commerciante: «Ho cercato di chiuderlo da fuori e sono rimasto ferito nel momento in cui ha rotto i vetri»

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LIVORNO. Per due volte, nel giro di poche ore, armato di coltello avrebbe fatto irruzione nel minimarket “New Asian” di via Solferino, sul Pontino. Nella seconda occasione, ieri mattina (14 agosto), scappando con l’incasso (circa 500 euro) e ferendo il titolare con i vetri rotti della porta d’ingresso: «Ad agire è stato un livornese con le protesi alle gambe – racconta il responsabile del negozio, l’imprenditore bengalese quarantenne Hosan Md Jafor – e indossava un paio di pantaloncini rossi».

Il primo episodio

Ma andiamo con ordine. Il primo episodio – non raccontato alle forze dell’ordine, visto che nessuno le ha avvertite – risale alla mezzanotte fra giovedì scorso e ieri. L’uomo, sempre armato, secondo il racconto del commerciante sarebbe entrato nel minimarket al civico 6, all’inizio di via Solferino, «minacciandomi e rubando i soldi». Poi, attorno all’ora di pranzo di ieri, la replica.

Il secondo episodio: il racconto

Ben peggiore: «Nascondeva l’arma bianca sotto la maglietta – prosegue Md Jafor – e appena l’ho vista sono scappato fuori, chiudendo la porta dall’esterno. Lui si è avventato sulla cassa, portando via il denaro, e nel mentre io l’ho chiuso fuori». Nei pressi dell’esercizio commerciale ci sarebbe stato anche un cliente, che però nel momento della rapina si trovava all’esterno.

Il quarantenne, esortando i passanti a chiamare il 112, ha poi tentato di far rimanere il bandito all’interno del punto vendita, ma a un certo punto il rapinatore – che lui descrive come disabile, inviando la foto che lo ritrae durante la fuga con le protesi – è riuscito a spaccare la vetrata, ferendo lievemente a una mano Md Jafor: «Sono dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale – racconta – ma per fortuna sto bene, poteva decisamente andare peggio, ma non ne possiamo più: dobbiamo essere tutelati».

A soccorrerlo i volontari della Svs di via San Giovanni, giunti con un’ambulanza. Il quarantenne, nel pomeriggio, è poi stato dimesso ed è potuto tornare a casa. Ha dovuto chiudere il minimarket, visto che ne è il titolare e non ha dipendenti. È l’unico, insomma, che ci lavora per portare a casa lo stipendio e ieri ha perso una giornata di lavoro.

Le indagini

Md Jafor è stato poi ascoltato dalla polizia di Stato, intervenuta sul posto con un equipaggio della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, guidato dal commissario capo Gabriele Nasca. A indagare, cercando di dare un volto e un nome al bandito, saranno poi i colleghi della Squadra mobile, coordinati dal vicequestore Riccardo Signorelli, che nei prossimi giorni ascolteranno il commerciante originario del Bangladesh e da tempo residente in Italia.

Fra i commercianti asiatici da mesi dilaga la paura. Diversi, infatti, sono stati gli episodi di furti e rapine, con i negozianti in alcune circostanze rimasti feriti. Come nel caso del quarantenne del negozio di via Solferino, che vive da tempo a Livorno ed è molto apprezzato dal resto della nutrita comunità che vive nella nostra città. «Spesso questi malviventi – afferma un collega, che chiede l’anonimato – scelgono di assaltare i minimarket con solamente una persona al lavoro, come nel caso dell’esercizio commerciale del Pontino. Abbiamo paura che possa risuccedere. Speriamo che le forze dell’ordine riescano a rintracciarlo».

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