I Radicali agli Ex Pejani contro i tornelli. Il Comune: «Video vecchio, strumentalizzano»
Il presidente del partito dopo il filmato dai Pancaldi: «Ancora una volta non ci permettono di accedere senza pagare». L’assessora Ferroni: «La situazione ora è regolare, Hallissey è andato lì il 20 luglio»
LIVORNO. Il presidente di “+Europa” e dei Radicali italiani, Matteo Hallissey, dopo il blitz ai Pancaldi torna a denunciare le difficoltà di accesso al mare negli stabilimenti balneari privati. E lo ha fatto pubblicando un filmato dagli “Ex Pejani”, le “Onde del Tirreno”, registrato comunque negli stessi giorni del primo (è vestito allo stesso modo).
Il video è stato pubblicato sulla pagina Instagram (e poi su Facebook) del politico bolognese nella mattinata di martedì 11 agosto. Hallissey sta conducendo una campagna di protesta in tutta Italia, da Livorno alla Costiera amalfitana e non solo. «Tornelli e accesso vietato. Ancora una volta a Livorno non ci permettono di accedere se non pagando per superare i tornelli. È inaccettabile che l’ingresso venga ancora negato a chi vuole semplicemente farsi un bagno. Chiediamo al sindaco di Livorno e alla Regione Toscana di intervenire immediatamente rimuovendo i tornelli e garantendo l’accesso a tutti», le sue parole sui social.
La risposta del Comune
Pronta la replica del Comune: «Il video diffuso in queste ore da Matteo Halissey e Ivan Grieco che raffigura i Bagni “Onde del Tirreno” è stato girato circa due settimane fa. Estremamente scorretto dunque che lo mandino online adesso come se fotografasse la situazione attuale”. «Appena visto il contributo social – specifica l'assessora al demanio, Viola Ferroni – ci siamo subito informati ed abbiamo avuto la conferma che la situazione è regolare alle “Onde del Tirreno” come negli altri stabilimenti balneari. Qualunque situazione che sia andata oltre le regole è sempre stata corretta dall’amministrazione, mentre la riproposizione del video girato intorno al 20 luglio è pura strumentalizzazione. Non sono accettabili situazioni come queste, che dipingono la città diversa da come è in realtà. Come amministrazione comunale chiediamo il rispetto del lavoro dei gestori degli stabilimenti e della città. Quanto alle gare – conclude Ferroni – non appena sarà tecnicamente possibile farle le faremo, come sanno bene gestori, sindacati e categorie da almeno sette anni. Le faremo nel rispetto del principio comunitario di concorrenza e in una città in cui gli stabilimenti sono un fatto identitario vissuto anzitutto dai cittadini livornesi, e non una speculazione turistica».
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