Il Tirreno

Livorno

Trasporti

Livorno al centro del nuovo corridoio ferroviario per l’automotive: parte il collegamento con Gioia Tauro

di Iacopo Simoncini

	Il presidente Gariglio (foto Stick) 
Il presidente Gariglio (foto Stick) 

L'obiettivo è trasferire quote di traffico dalla strada alla ferrovia, riducendo così emissioni, tempi di movimentazione e costi logistici

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Entra in funzione dal 15 luglio il nuovo corridoio ferroviario dedicato alla logistica automotive che mette in collegamento Livorno, Pontecagnano e Gioia Tauro, rafforzando l'integrazione tra i principali nodi logistici del Paese e puntando a una gestione più efficiente dei flussi di veicoli.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra Automar, società del Gruppo Grimaldi, FS Logistix del Gruppo Ferrovie dello Stato e Gta, nell'ambito di un progetto sviluppato con il supporto di Alis, l'associazione che rappresenta gli operatori della logistica e dell'intermodalità sostenibile.

Il nuovo servizio ferroviario, affidato a Mercitalia Rail, collega il Piazzale II Faldo di Livorno, gestito da Gta, con il terminal Automar di Gioia Tauro, utilizzando lo scalo di Pontecagnano come punto di raccordo operativo. Il corridoio si articola sulle tratte Livorno-Pontecagnano, Pontecagnano-Gioia Tauro e sul collegamento di ritorno Gioia Tauro-Livorno, creando un sistema dedicato alla movimentazione dei veicoli lungo l'asse tirrenico.

L'obiettivo è incrementare il ricorso al trasporto ferroviario, riducendo la dipendenza dalla gomma e migliorando l'efficienza dell'intera catena logistica. Il nuovo assetto consentirà infatti di ottimizzare i tempi di trasferimento, riequilibrare i flussi tra Nord e Sud Italia e limitare i viaggi a vuoto, con ricadute positive sia sul piano economico sia su quello ambientale.

Secondo le stime dei promotori, il trasferimento di una quota significativa dei traffici dalla strada alla ferrovia permetterà di evitare l'emissione di circa 4.800 tonnellate di anidride carbonica ogni anno, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione del settore logistico.

Per il porto di Gioia Tauro, il nuovo corridoio rappresenta inoltre un ulteriore rafforzamento del ruolo di hub per l'importazione di veicoli provenienti dai mercati dell'Estremo Oriente. Una volta sbarcate, le automobili potranno essere rapidamente instradate verso Livorno attraverso il collegamento ferroviario, riducendo i tempi di permanenza delle navi in porto e rendendo più efficiente la successiva distribuzione verso i mercati nazionali ed europei.

L'iniziativa si inserisce anche nel più ampio processo di riequilibrio modale del trasporto merci, in una fase in cui il settore dell'autotrasporto continua a fare i conti con la cronica carenza di conducenti professionali e con la necessità di trovare soluzioni alternative per garantire continuità ai servizi logistici.

Per i promotori del progetto, il nuovo corridoio rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra operatori della filiera, capace di valorizzare infrastrutture esistenti e competenze complementari. L'integrazione tra porti, terminal ferroviari e piazzali logistici viene indicata come uno degli elementi chiave per rispondere alla crescente domanda di servizi automotive sempre più rapidi, affidabili e sostenibili.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Se ne parla adesso
L’inchiesta

Morte di Abderrahim Fakir, scudo penale per gli agenti: «Chiedetevi se è giusto morire nelle mani dello Stato»

di Redazione Toscana
80 Vespa