Il Tirreno

Livorno

Lutto

Addio a Maria Pisa Maresi, storica ginecologa dell’ospedale di Livorno: «Sei stata semplicemente “La President”»

di Stefano Taglione

	Maria Pisa Maresi con Diego Terreni
Maria Pisa Maresi con Diego Terreni

Pisana, aveva 89 anni e fino a pochi mesi fa ha lavorato nel privato. Toccante il ricordo di una delle figlie

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LIVORNO. «Quando lavorava in ospedale ha fatto nascere la maggior parte dei livornesi». Lutto in tutta la città per la scomparsa di Maria Pia Maresi, storica ginecologa di viale Alfieri a Livorno e fra le prime, nella libera professione, ad avere un ecografo.

La dottoressa pisana – laureata nel 1964 e specializzata in oncologia (a Genova), endocrinologia (all’ombra della Torre) e appunto ostetricia (nell’ateneo di Parma) – aveva 89 anni, abitava in centro ed è stata medico di riferimento per migliaia di donne. Una professionista che in tantissimi ricordano con affetto a Pisa e Livorno e che ha rappresentato un punto di riferimento per la popolazione. Ha lavorato fino a pochi mesi fa negli studi medici Cipriani degli scali d’Azeglia, via dove fra l’altro in passato aveva il suo studio privato.

Nata a Pisa, con la sua famiglia cresciuta nella zona di corso Italia, era grande appassionata di musica, tanto da essere nominata presidente dell’associazione “Corale Polifonica Guido Monaco” che, con i suoi 116 anni di attività (è stata fondata il 31 ottobre 1900) rappresenta una realtà storica della tradizione culturale labronica. «Ciao Mary – così la ricorda il direttore del coro, Diego Terreni, pubblicando un’immagine che li ritrae insieme e che pubblichiamo nella pagina – di foto insieme, in dieci anni, ne abbiamo fatte molte. Ho scelto questa perché un attimo prima di scattarla mi sussurrasti una delle tue frasi che mi riscaldò il cuore. Ne abbiamo passate tante con la “Guido Monaco”. Sei stata semplicemente “La President”. Unica, generosa, sincera, lungimirante, pragmatica. Mi hai coccolato, protetto. Ho apprezzato incredibilmente la tua raffinata intelligenza, la tua ironia, la tua capacità di mitizzare e gestire con diplomazia problemi e persone. Quante chiacchierate, quante confidenze reciproche, anche quelle più intime. Bastava uno sguardo e non c’era bisogno di aggiungere altro. Mi riempivi continuamente di attestati di stima e affetto, facendomi sempre arrossire, mettendomi a disagio. Pochi giorni fa nella nostra ultima telefonata mi hai salutato allo stesso modo di sempre, con un “Ti voglio bene”. Ricambio con tutto il mio affetto. La “Guido Monaco” perde una luce».

Toccante il ricordo di una delle figlie, Silvia Menicucci: «Le sue più grandi passioni erano il lavoro, la famiglia e la musica – racconta – e devo dire che è stata una grande madre: attenta e premurosa. Incentivava le persone a cantare, proprio perché la musica la amava. Il suo grande impegno nel coro andava proprio in questa direzione». Attiva anche nella ricerca scientifica, si era distinta per gli studi sui tumori ovarici. Incentivava, come molti colleghi, la prevenzione oncologica.

Il funerale – a cura delle onoranze funebri della Misericordia di via Verdi – verrà celebrato stamani (sabato 18 luglio), alle 10,30, nella chiesa di San Jacopo in Acquaviva a Livorno. 

 

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