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Livorno, altre telecamere “spara multe”: dopo via Cimarosa eccole nel parcheggio Conad

di Juna Goti

	L'intervento nel parcheggio del Conad
L'intervento nel parcheggio del Conad

La società Parkdepot sbarca anche al supermercato di via dell’Antimonio. La proprietà: «Area invasa quando ci sono eventi alla Bastia»

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LIVORNO. I frequentatori della zona hanno drizzato le antenne appena ieri mattina hanno visto un paio di operai al lavoro per sistemare i nuovi cartelli e piazzare le telecamere. La notizia è che anche il grande parcheggio della Conad di via dell’Antimonio, a Shangai, d’ora in avanti sarà sorvegliato dagli occhi elettronici di Parkdepot, la società tedesca che ha rifilato centinaia di "multe" - o meglio penali contrattuali, da 34 e 54 euro - nell’area commerciale di via Cimarosa.

Il parcheggio del supermercato

Ci saranno però delle differenze, per esempio nel tempo di sosta gratuita consentito (più lungo, due ore). La proprietà del supermercato e del parcheggio di Shangai, che come quello di Salviano è privato, non ci gira tanto intorno: «Era l’unico mezzo che avevamo per dare la possibilità a chi viene a fare la spesa di trovare posto, insomma per garantire una rotazione della sosta consona». Perché? Cosa l’ha spinta ad affidarsi a Parkdepot? La premessa è che la Conad di Shangai è la seconda della città per grandezza, dopo quella di via di Grande, ed è sicuramente uno dei supermercati più frequentati dalle famiglie livornesi, non solo quelle che vivono nella zona nord della città. Accanto ha anche lo store di animali Arcaplanet. È chiaro che per una realtà di questo tipo poter contare su un parcheggio da almeno un centinaio di posti auto fa la differenza. Non sfuggirà che a poche decine di metri dall’area commerciale privata di via dell’Antimonio c’è uno degli impianti sportivi pubblici più utilizzati: la Bastia, con le sue piscine e con la palestra. Ci si allenano nuotatori, cestisti, pallavolisti, pattinatori e così via. Ci ruotano società sportive, con i loro atleti, e utenti occasionali. Ci si fanno gli allenamenti e ci si organizzano gli eventi, come è normale che sia in un complesso sportivo.

Le auto di chi va alla Bastia

Il punto è che quando il parcheggio della Bastia si riempie, soprattutto in occasione di gare e manifestazioni del finesettimana, le auto invadono anche il parcheggio dell’area commerciale di via dell’Antimonio. A differenza di quanto accade in via Cimarosa, da anni i cancelli del parcheggio di via dell’Antimonio vengono chiusi quando il supermercato abbassa le saracinesche. Vengono chiusi i cancelli e viene attivato l’allarme, anche per motivi per sicurezza. Lo spiega il cartellone che dà sulla strada: apertura dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e la domenica dalle 8 alle 13, "trascorso tale orario non sarà più possibile accedere al parcheggio", si legge.

«Invece ci siamo ritrovati spessissimo con le auto ancora dentro al piazzale al momento di chiudere i cancelli, con il risultato che quando i proprietari arrivano, magari a fine manifestazione, provano a entrare, fanno scattare l’allarme, arriva la vigilanza, ci chiamano per aprire...», racconta Stefano Signorini, titolare della società che da anni gestisce la Conad di Shangai e altri market della città. «Se c’è il problema che i posti auto dell’impianto sportivo non bastano, non lo può gestire la Conad di via dell’Antimonio. Quando ci sono manifestazioni alla Bastia i clienti si lamentano, ci vengono a dire che non trovano posto, magari vanno da un’altra parte».

«Mezzi lasciati per settimane»

Non c’è solo questo: «Il parcheggio era diventato di chiunque anziché dei clienti. Ci trovavamo mezzi lasciati parcheggiati a settimane, come fosse un’area pubblica. Invece è privata, va gestita, pulita, sorvegliata e rispettata. Se mi metti un camion e ce lo tieni una settimana non va bene, non mi sembra giusto». «Una soluzione - conclude - andava trovata, mettere le sbarre ha costi importanti e una gestione difficile. Non è certo nostro interesse - sottolinea - far fare multe ai clienti, anzi. I clienti non avranno problemi, anche perché in due ore la spesa si fa. Se poi qualcuno fino a oggi aveva usato il parcheggio come fosse suo è un altro discorso».

Parcheggio libero per due ore

È bene precisare che i soldi delle contestazioni vanno a Parkdepot, non ai commercianti o alla proprietà dell’area. E a differenza dei 45 minuti di sosta gratis decisi a Salviano, qui il parcheggio resterà libero fino a due ore, come si legge sui nuovi cartelli. I lavori di Parkdepot sono quasi pronti e si affiancano a lavori di sistemazione del parcheggio che invece sono stati fatti dalla proprietà (per esempio si stanno ridisegnando le strisce e gli spazi per i disabili).

Come funziona il sistema

Il nuovo sistema entrerà in funzione nei prossimi giorni, i dettagli saranno comunicati ai clienti anche con dei cartelli all’interno del punto vendita. «Ci sarà comunque un periodo di rodaggio», viene ripetuto. Attenzione comunque alle "multe", che nel parcheggio che ha inaugurato l’era Parkdepot, in via Cimarosa, sono fioccate a decine, facendo infuriare molti livornesi. Funziona così: la società, che è nata a Monaco di Baviera e ha la sede della Srl italiana a Bolzano, piazza i cartelli e le telecamere; a quel punto per chi varca l’ingresso del parcheggio privato è come aderire a un contratto; se resta dentro meno di quanto indicato (in questo caso due ore) non paga, se ci resta fino a un’ora in più riceve a casa una richiesta di pagamento da 34 euro, se sfora i 60 minuti la riceve da 54 euro. Non sono sanzioni, non le fanno i vigili urbani: sono "violazioni delle condizioni di parcheggio", spedite fino a oggi con lettere di posta ordinaria. Un comportamento, questo, già criticato dal Movimento Consumatori, che attraverso il coordinamento toscano ha consigliato ai tanti che si sono rivolti ai suoi sportelli di non procedere, per ora, ad alcun pagamento.

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