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Livorno, dà in escandescenze con i volontari: i poliziotti li difendono

di Stefano Taglione
Soccorritori sugli scali Saffi
Soccorritori sugli scali Saffi

Momenti di tensione a causa di un ventottenne alterato sugli scali Saffi: gli agenti delle volanti a protezione dei soccorritori della Svs

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LIVORNO. Ha dato in escandescenze sugli scali Saffi, di fronte alle scuole Benci, inveendo contro i sanitari del 118, in questo caso quelli della Svs di via San Giovanni. Era con ogni probabilità sotto effetto di sostanze psicotrope, ma non è chiaro quali fossero, il ventottenne di origine tunisina soccorso attorno alle 5 di ieri mattina sui fossi, dalla parte del Mercato centrale.

I volontari, allertati attraverso il 112 e la centrale operativa del 118, sono intervenuti immediatamente, visto che chi ha chiamato i soccorsi lo vedeva riverso sull’asfalto, in evidenti difficoltà. Un soccorso non semplice, il loro, visto che l’uomo proprio non ne voleva sapere di farsi aiutare, rifiutando ogni approccio sanitario e inveendo contro gli operatori della Società volontaria di soccorso, lì per trasportarlo in ospedale.

In loro difesa sono dovuti intervenire gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, che a fatica sono riusciti a calmarlo, convincendolo ad accettare le cure. Il trasporto al pronto soccorso in ambulanza è avvenuto in codice rosso, il più alto livello dell’emergenza-urgenza sanitaria. Sempre rimasto cosciente, le condizioni di salute del ventottenne tunisino non vengono comunque ritenute gravi.

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