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Livorno, occupano una casa popolare di Shangai che si è appena liberata

di Stefano Taglione
Il complesso di case popolari dove è avvenuta l'occupazione
Il complesso di case popolari dove è avvenuta l'occupazione

La famiglia ha sfondato la porta: l'ex assegnataria non ha avuto nemmeno il tempo di riconsegnare le chiavi. Tutto è accaduto in via Stenone. L'assessore Andrea Raspanti: «Obiettivo sgomberarla in un mese»

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LIVORNO. Hanno occupato un alloggio popolare di via Niccolò Stenone, nel rione di Shangai, appena l’inquilina lo ha lasciato. Due settimane appena, poi hanno sfondato l’ingresso e si sono stabiliti lì. Madre, padre e due figli.

L’irruzione

È scoppiato il caos nei giorni scorsi nel quartiere nord della città, dove nell’abitazione di proprietà comunale e gestita da Casalp – l’istituto provinciale che si occupa del patrimonio pubblico labronico – una famiglia non assegnataria e fuori dalla graduatoria di palazzo civico ha fatto irruzione nell’immobile e ne ha preso irregolarmente possesso. A poco è servita la chiamata ai vigili: quando la polizia municipale è giunta sul posto con una pattuglia, secondo il racconto dei residenti, ormai era troppo tardi. I nuovi inquilini si trovavano già all’interno. Gli agenti locali, insomma, non hanno potuto fare nulla per sgomberarli. Lo sfratto adesso dovrà seguire il consueto iter previsto dalla legge. Anche se i tempi potrebbero comunque essere rapidi: secondo l’amministrazione potrebbe essere sufficiente un mese.

«Abbiamo paura»

Alcuni abitanti dell’enorme complesso all’incrocio con via Ciro Menotti si dicono preoccupati per quanto accaduto. A parlare, chiedendo l’anonimato per paura di ritorsioni, è un uomo che abita a qualche civico di distanza. «Quanto successo – le sue parole – è inammissibile. Abbiamo paura. So che il giorno dell’occupazione, martedì scorso, alcune persone hanno chiamato la municipale. I vigili sono arrivati abbastanza velocemente, ma loro avevano già sfondato la porta ed erano entrati». Secondo il suo racconto «qualcuno ha detto loro che l’alloggio si era liberato, consentendogli di occuparlo». «E qualcuno gli ha aperto il portone dell’edificio – prosegue – altrimenti come avrebbero fatto a entrare? Fra l’altro, da quanto mi hanno detto, recentemente era stata anche sostituita la chiave, quindi c’è qualcuno che ha collaborato con loro per farli arrivare fino alla porta d’ingresso. Finora sono stati tranquilli e non hanno creato problematiche, ma noi abbiamo paura».

L’arrivo dei vigili

La polizia municipale, come anticipato, è intervenuta. Per gli occupanti, già identificati, si profila quindi una denuncia per occupazione abusiva di immobile, con il conseguente avvio dell’iter per lo sgombero, che dovrà avvenire nel corso dei prossimi mesi. L’alloggio, in buone condizioni, era stato lasciato dall’inquilina (che nel frattempo se ne è visto assegnare un altro) e avrebbe dovuto essere abitato da un’altra famiglia in graduatoria. Purtroppo, però, non potrà farlo subito, in quanto appunto è stato occupato illegalmente. Parla l’assessore Le occupazioni abusive del patrimonio pubblico, a Livorno, non sono comunque più una piaga come qualche anno addietro, dove si registravano fino a 200 “invasioni” in contemporanea. Il Comune, in questo senso, insieme a Casalp ha fatto molto per prevenirle e fronteggiarle. «In totale – spiega l’assessore alla casa e al sociale, Andrea Raspanti – abbiamo 20 case popolari occupate abusivamente. L’anno scorso, ad esempio, abbiamo registrato solo tre nuovi episodi, nel 2026 altre due». Palazzo civico si è già messo in moto per liberare l’immobile. L’obiettivo è renderlo fruibile entro l’estate: «Proveremo a farlo entro un mese», conclude Raspanti. L’obiettivo, insomma, è fare il più presto possibile.

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