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Livorno, incendio all’officina in via Filzi: si segue la pista del dolo – Cosa dicono le immagini e cosa sappiamo

di Claudia Guarino

	L'officina Il.Ma., in via Filzi, distrutta dalle fiamme
L'officina Il.Ma., in via Filzi, distrutta dalle fiamme

L’officina Il.Ma. è stata divorata dall’incendio: all’interno anche quattro auto che erano state portate in officina per essere riparate

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LIVORNO. Sono stanchi dopo la notte in bianco. Spossati. Amareggiati. E non sanno darsi una spiegazione. La titolare Clementina Marrazzo e il marito Massimo Ilardi guardano esterrefatti quello che si para davanti ai loro occhi. Il capannone è inagibile, le auto all’interno completamente distrutte e quelle all’esterno fortemente danneggiate. «Siamo qui dal 2024 e ci è sempre sembrato un posto tranquillo - dicono i due - non abbiamo idea di cosa possa essere accaduto». Certo è che la colonna di fumo proveniente dall’incendio che ha divorato l’officina Il.Ma. di via Filzi è stata vista in mezza città. La causa delle fiamme, invece, è ancora in corso d’accertamento sebbene sembra che gli investigatori abbiano elementi per non escludere il dolo. Ma andiamo con ordine.

Le fiamme

L’incendio al capannone al civico 19 di via Filzi è divampato intorno alla mezzanotte e mezzo di ieri (22 maggio) e in molti hanno dato l’allarme ai vigili del fuoco, considerando che l’alta colonna di fumo sprigionata dalla combustione era perfettamente visibile in varie parti della città. Ad avvisare i titolari, che si sono precipitati in officina, è stata invece una guardia giurata. Ricevute le segnalazioni, i pompieri sono partiti dal comando di Livorno e sono andati in via Filzi riuscendo a domare l’incendio e a mettere in sicurezza la zona. Ma procediamo con ordine.

I danni

I danni provocati dal fuoco sono enormi. Il soffitto del capannone (che non è di proprietà della ditta, ma da lei affittato) è bruciato e sulle pareti sono evidenti i segni del fuoco. Dentro l’edificio sono invece rimaste le carcasse di quattro auto che sono andate completamente distrutte. Si tratta di macchine che erano state portate in officina dai rispettivi proprietari per essere riparate. Anche quattro veicoli parcheggiati fuori di fronte all’ingresso, tra cui un furgoncino di un’associazione di volontariato, sono d’altra parte stati bruciati dal fuoco sebbene non risultino polverizzati come le auto all’interno. Tutta l’area è stata circondata dal nastro dei vigili del fuoco che sono poi tornati in zona, con la squadra che si occupa di polizia giudiziaria e insieme a una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Livorno, per effettuare i dovuti approfondimenti.

L’incredulità

Anche titolari dell’attività sono tornati più volte all’officina di via Filzi - che è dotata di assicurazione sugli incendi - per parlare con gli investigatori e per fare la conta dei danni. «Dobbiamo ancora effettuare una stima esatta - dicono - ma probabilmente saremo intorno ai 60mila euro». E a Shangai si sono precipitati anche i proprietari delle macchine in riparazione, che adesso sono bruciate, per appurare la situazione e per capire il da farsi al fine di ottenere un qualche risarcimento dall’assicurazione.

Le indagini

Le cause dell’incendio, d’altra parte, risultano essere ancora in corso d’accertamento da parte dei vigili del fuoco. Così come la definizione dell’esatto punto di innesco. Ma all’attenzione degli investigatori competenti sul caso ci sarebbero elementi in grado di rendere plausibile anche l’ipotesi del dolo. Una persona, infatti, sarebbe stata vista allontanarsi dal luogo dell’incendio subito dopo il divampare delle fiamme. Ma la sua presenza e il suo eventuale ruolo nel rogo sono ancora in fase di definizione dato che, per il momento, siamo appunto al rango di ipotesi. Le indagini sull’incendio di via Filzi, portate avanti dai vigili del fuoco labronici su delega della procura di Livorno, sono insomma appena all’inizio.

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