Prima tranche ristori 2026: ai portuali livornesi oltre 180mila euro
Pubblicati sul sito istituzionale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale i provvedimenti del presidente Gariglio
LIVORNO. Aumenta l’importo dei ristori per i portuali livornesi, nello specifico per i dipendenti di Uniport e Alp. Dagli oltre 125 mila euro corrisposti per le giornate di mancato avviamento nell’ultimo trimestre del 2025, si passa agli oltre 180 mila del primo trimestre dell’anno in corso. Per il periodo compreso tra gennaio e marzo 2026 l’importo dei ristori è infatti di 183.330 euro. Sull’albo pretorio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale sono comparsi i provvedimenti che il presidente dell’ente, Davide Gariglio, ha emesso in funzione delle giornate non lavorate nel trimestre.
Si tratta, come ormai avviene da oltre cinque anni, del corrispettivo che viene garantito ai lavoratori portuali che nei tre mesi presi in esame sono stati utilizzati in misura inferiore rispetto a quella che era stata la media nello stesso periodo del 2019, l’anno che precedette la tragedia del Covid e i lockdown che portarono alla paralisi delle attività marittime.
Si tratta del permanere in vigore della normativa d’emergenza varata all’epoca dall’allora Governo Conte, attraverso il famoso decreto denominato “ristori” e che viene reiterata di anno in anno con l’ormai famoso “Milleproroghe” per continuare a compensare le imprese e i lavoratori dei porti italiani. Come si ricorderà, il provvedimento legislativo prevede che venga assicurata ai lavoratori interessati la somma di 90 euro per ogni giornata lavorata in meno rispetto alla media che si era avuta nel 2019 nel periodo considerato.
Per quanto riguarda il primo trimestre 2026, a beneficiare del provvedimento sono al momento le imprese livornesi Uniport e Alp. Per la prima, il ristoro relativo al periodo gennaio-marzo 2026 è complessivamente di 35.370 euro, che rappresenta il prodotto della moltiplicazione dell’importo giornaliero fissato dalla Legge in 90 euro per le 393 giornate lavorate in meno così come risulta dalle verifiche della documentazione presentata dalla stessa impresa e validate dal Servizio Lavoro Portuale.
Molto più alto il corrispettivo che sarà bonificato alla Alp. In questo caso si parla di un importo complessivo di 147.960 euro, che rappresentano il prodotto tra le 90 euro giornaliere di mancato avviamento e le 1644 giornate lavorate in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.
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