Livorno, va in pensione Teresa Cini, la dirigente che ha rilanciato il Niccolini-Palli: «I segreti? Benessere, cura e attenzione al singolo e a tutti»
Dalla cattedra alla presidenza: «Ho insegnato 29 anni all’Elba, poi Livorno alle Bini, Natali, Benci; quindi ho deciso "da grande" di affrontare le prove di un concorso da dirigenti scolastici»
LIVORNO. È la dirigente del rilancio. Delle iscrizioni che tornano a salire. Della scuola-comunità che si apre alla città. È la preside che ha permesso al liceo Niccolini Palli di uscire dallo spettro dimensionamento. Una vita nella scuola per Teresa Cini, classe ’62: a stretto giro gli ultimi scrutini, l’esame di maturità e poi la pensione. Ci tiene a salutare il suo mondo scuola la dirigente che dal 2022 guida quell’istituto così centrale nella storia cittadina. Con tanto di pagelle di Modigliani in bella mostra nell’atrio della sede di via Rossi all’interno di un armadio d’epoca. E poi l’albero della libertà inaugurato l’altro giorno («Ragazzi, cultura è libertà: questo insegna la scuola»); i murales contro la violenza sulle donne solo per fare alcuni esempi recenti.
Lei è arrivata a settembre 2022 in una scuola così importante nella storia cittadina e nella formazione che, invece, si stava spegnendo.
La sua inversione di marcia su quali pilastri si è basata?
«Sul ripristino del benessere a livello generale, sulla cura e attenzione al singolo e a tutti, dipendenti ed utenza».
L’ obiettivo 900 studenti fuori dal dimensionamento lo ha raggiunto?
«Sì, lo abbiamo raggiunto e avremmo potuto fare ancora meglio se non avessimo perso il plesso di via Goldoni. Abbiamo a disposizione 5 aule in via degli Asili per contro ma ciò non scongiura la necessità di ruotare tra i tre plessi le classi e l’impossibilità di utilizzare la Biblioteca storica della sede e il laboratorio di informatica al 2° piano anziché doverli adibire ad aule».
I momenti che porta nel cuore?
«La 1° Notte dei Licei che pensai come collante delle 5 anime di questo istituto; la partecipazione all’orientamento nazionale a Roma con i licei Coreutico e Musicale nell’ottobre del 2022, l’evento verticale di Musicalmente insieme al Goldoni che si è chiuso a maggio con un riconoscimento inaspettato e molto commovente del mio operato da parte di studenti e docenti».
Tutti parlano dell’Isis come scuola-comunità e modello di inclusione. Ne va orgogliosa?
«Questo grazie alle strategie inclusive messe in essere, una leadership che pensa e dà vita a spazi dedicati interni ed esterni (creazione di 2 aule per disabilità, chiostra e giardino della sede resi vivibili), la formazione costante, il rafforzamento e la valorizzazione delle risorse professionali in grado di gestire complessità educative importanti fanno la differenza, uniti a un lavoro di raccordo con tutte le famiglie che hanno chiesto ascolto alla nostra scuola».
Si guardi indietro. In quale scuola ha cominciato? Ricorda l’emozioni del primo giorno da prof?
«Ho insegnato 29 anni all’Elba, poi Livorno alle Bini, Natali, Benci; quindi ho deciso "da grande" di affrontare le prove di un concorso da dirigenti scolastici e, appena terminato il dottorato di ricerca metodologia a Firenze, ho iniziato questo nuovo lavoro da dirigente, tutto da sperimentare».
Da dirigente il suo primo giorno?
«Primo giorno nella direzione didattica De Amicis e, soprattutto, primo collegio dei docenti in cui mi commuovo: avere di fronte a me ex colleghe e sentire il bisogno di ricordare loro che svolgono un lavoro bellissimo e importante sarà sempre un ricordo da conservare. L’anno seguente mi viene data in reggenza, a sorpresa, il Comprensivo Micali e per concludere la carriera ho chiesto un istituto superiore: esperienza imperdibile e faticosa. Cinque licei, ognuno con peculiarità specifiche ed utenze tanto diverse».
Un augurio che fa a ragazzi e ragazze e al personale scolastico.
«L’augurio è di riuscire a vivere la scuola come comunità educante che genera bellezza e non porta con sé solo problemi e tanta fatica; conservare la passione nello svolgere il proprio lavoro perché, qualunque esso sia, collaboratore scolastico, assistente amministrativo, Dsga o docente, è essenziale per la gestione dell’organizzazione complessa. E ancora sentirsi parte di un tutto e riconoscersi nell’ambiente scolastico in cui si lavora, sentirlo proprio, in altri termini».
Dal suo osservatorio come sono cambiati gli studenti di oggi in classe? Quale è la nuova sfida dei prof per "non perderli"?
«Quando vedo i ragazzi e le ragazze per i corridoi, quando parlo con loro vedo spesso gioia mista a comportamenti di estrema fragilità. La scuola deve essere sempre aperta, punto di riferimento per loro e, in certi casi, salvezza. Mai nessuno indietro e la sfida è proprio quella di agganciare, tenere legati coloro che non si riconoscono nella scuola; sappiano che gli adulti ci sono sempre per loro».
Cosa avrebbe fatto in più se fosse rimasta?
«Se fossi rimasta avrei continuato senz’altro il lavoro di riqualificazione iniziato e a discreto punto del 3° piano ma i fondi da investire in questo tipo di opera sono pochissimi e il completamento per la fruizione di quegli spazi necessita di molto tempo. Nel frattempo ho costituito una Commissione Archivio validissima che cataloga un po’ alla volta i testi e li sistematizza».
Quale l’eredita che vorrebbe fosse raccolta dal nuovo dirigente dell’Isis?
«Il testimone che passerò sarà quello di continuare l’opera di armonizzazione dei 5 licei; che vengano implementati dunque i progetti trasversali tra i licei così da smussare le diversità di prospettive, esigenze e vedute: tutti per uno, uno per tutti».
Manutenzioni scolastiche, tasto dolente. Se dovesse chiedere alla Provincia un regalo per la scuola?
«Regalo??? Regali! Ovvero infissi perfettamente funzionanti, porte, tutte, sono tantissime, manutenute. E ancora impianti che non ci mettano in difficoltà nel periodo invernale. Ma so benissimo che la Provincia arriva dove può: siamo in tanti e tutti, più o meno, con le stesse difficoltà. Cercano sempre di accontentare i dirigenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
