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Livorno, MarterNeri investe 23 milioni e realizza due nuovi magazzini

di Flavio Lombardi

	Uno dei nuovi magazzini
Uno dei nuovi magazzini

Le strutture serviranno per lo stoccaggio di cellulosa, carta e prodotti forestali. L’amministratore delegato di Fhp, Paolo Cornetto: «Più spazi per il mercato»

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LIVORNO. Livorno rafforza il proprio ruolo strategico nella logistica nazionale e internazionale con l’inaugurazione di due nuovi magazzini realizzati in porto da “Fhp MarteNeri”. Le nuove strutture, oltre 17mila metri quadrati dedicati allo stoccaggio di cellulosa, carta e prodotti forestali, rappresentano un investimento superiore ai 23 milioni e segnano un ulteriore passo nella crescita del gruppo.

I nuovi capannoni sorgono dalla riconversione di due aree industriali dismesse, dopo la demolizione di un vecchio magazzino e di una cementeria del secolo scorso. Gli edifici sono progettati per garantire maggiore durabilità e ospitare impianti fotovoltaici capaci di produrre oltre un megawatt di energia. Un intervento che amplia la capacità complessiva del porto e consolida il ruolo di Livorno come primo scalo italiano per i prodotti forestali.

«Oggi è una giornata speciale per noi», ha dichiarato all'interno di una struttura lunga 245 metri, larga 45 e alta 12, l’amministratore delegato di Fhp, Paolo Cornetto. «L’anno è iniziato con fuochi artificiali: abbiamo lanciato Fhp Intermodale, presentato a Venezia il nuovo servizio ferroviario tra Nord Italia, Bari e Catania e Fs Logistica è entrata in Cfi». Cornetto ha sottolineato il valore strategico dell’investimento: «Quella della cellulosa è un’attività di grandissima rilevanza. Mettiamo a disposizione del mercato nuovi spazi».

Per il presidente dell’Autorità di sistema, Davide Gariglio, rappresenta soprattutto «un segnale di fiducia nel porto di Livorno». Ha evidenziato come le nuove strutture consentiranno «maggiore operatività, la possibilità di scaricare navi più grandi e di consolidare e ampliare la clientela del terminal». Un beneficio che si riflette sull’economia del territorio: «Le merci che passano qui servono l’industria toscana e in particolare la Lucchesia. Investimenti come questi significano posti di lavoro, competitività e sviluppo».

Gariglio si è soffermato anche sulla Darsena Europa, spiegando che «si sta procedendo col consolidamento della prima vasca di colmata» e che è partita la fase di precantierizzazione della diga. Ha inoltre ricordato il lavoro svolto sul monitoraggio ambientale, in particolare sulla tutela della posidonia. Sul secondo consolidamento della vasca di colmata, il presidente ha chiesto alla struttura commissariale «indicazioni precise sui tempi», ritenute indispensabili per predisporre il bando di gara. «La piattaforma sarà messa a disposizione dei privati in due tempi differenti – ha spiegato – e il privato dovrà completare l’opera realizzando banchine, sottoservizi, raccordi ferroviari e gru».

L’obiettivo, ha aggiunto, è partire «il prima possibile». Il sindaco Luca Salvetti ha parlato di un porto «in grande vivacità». «Questo risultato è merito soprattutto degli imprenditori», ha detto, definendo i nuovi magazzini «uno spazio moderno, flessibile ed efficiente». Parole di forte legame con Livorno anche da Umberto Masucci, presidente di Fhp. «Frequento le banchine da 50 anni e qui mi sento a casa», ha affermato, sottolineando come Livorno sia riuscita «a coniugare nuovi traffici e merci tradizionali». Infine, Giorgio Neri, presidente di MarterNeri, ha ricordato l’importanza di questa operazione in uno scalo strategico come il nostro.

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