Centinaia di manifestanti in bici contro la guerra bloccano l’accesso all’autostrada fra Livorno e Pisa
Il corteo della “critical mass Ciemmona”, in questi giorni in città, ha fatto ingresso sulla Variante per poi uscire a “Stango nord”. La situazione è poi gradualmente tornata alla normalità. Raduno a Camp Darby
LIVORNO. Tardo pomeriggio caotico quello di sabato 30 maggio per chi si stava spostando fra Livorno e Pisa: l'accesso all’autostrada A12, infatti, è rimasto temporaneamente bloccato da centinaia di manifestanti che protestavano pacificamente contro le guerre. Sono i partecipanti della “critical mass Ciemmona 2026”. Secondo quanto ricostruito, dopo la partenza alle 14,30 da piazza della Repubblica, i ciclisti hanno fatto ingresso sulla Variante arrivando fino all'uscita di “Stagno nord”, l'ultima prima dell'A12. Poi il presidio davanti a Camp Darby, lungo l'Aurelia. Sul posto è intervenuta la polizia stradale e non ci sono stati disordini.
Che cos’è
Il raduno vede la partecipazione di ciclisti da tutta Italia e non solo. Nasce nei primi anni Novanta a San Francisco, negli Stati Uniti. «Un modo pacifico e non violento – spiegano gli organizzatori – per invadere le strade cittadine, con bici e altri mezzi ecologici, per porre l’attenzione su tematiche ambientali, sulla vivibilità delle nostre metropoli e, quest’anno, anche sul tema della guerra e del riarmo». Uno dei luoghi scelti sono gli Orti urbani di via Goito. «Un’oasi verde in città – spiega il collettivo – minacciata dal cemento e da un’amministrazione comunale che vorrebbe permettere la costruzione di quattro palazzine private. Nei prossimi giorni si svolgerà l’ennesima asta e il messaggio che vogliamo mandare, anche ospitando questa iniziativa, è quello che chiunque decida di comprare troverà un’opposizione determinata e decisa a non sacrificare neanche un centimetro di verde».
Le iniziative
L’iniziativa è stata organizzata da venerdì scorso. Si tiene ogni anno. «Ogni sera – concludono gli organizzatori – previste iniziative all’Ex caserma occupata e al Teatro del Refugio». Domenica 31 maggio alle 12,30 altra “critical mass” agli Orti urbani.
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