A Livorno debutta la "truffa del parafango": anziano la sventa - Come funziona
L'ottantottenne è stato avvicinato da un uomo in Banditella, al centro commerciale di Marilia. Si è accorto del raggiro grazie alla vernice fresca sulla carrozzeria
LIVORNO. Ha tentato la classica truffa dello “specchietto”, anche se stavolta era una “variante” che aveva al centro un parafanghi, ma la vittima non è caduta nel tranello. È successo nella mattinata di mercoledì 27 maggio in Banditella, dove un livornese di 88 anni è stato avvicinato da un uomo che sosteneva di aver subito un danneggiamento all’auto dopo un presunto urto nel parcheggio della Conad di Marilia, in via Puini.
Secondo il racconto dell’anziano, tutto sarebbe avvenuto attorno alle 11, poco dopo essere uscito dal supermercato. L’uomo si sarebbe accostato accusandolo di aver strusciato la sua macchina. Per rendere credibile la scena avrebbe utilizzato una tecnica particolare: sul parafango dell’auto dell’anziano sarebbe comparsa della vernice fresca dello stesso colore della sua macchina, un blu scuro. «Mi ha detto che avevo strusciato la sua auto – racconta la vittima – e dove c’era il segno aveva spruzzato della vernice fresca. La sua macchina era blu scuro e sul mio parafango c’era la stessa vernice».
L’anziano però non si è lasciato convincere. «Gli ho detto che non avevo fatto niente e che mi desse la targa, così avrei fatto la denuncia. A quel punto ha usato la solita frase: “Ma no, per poco, cosa vuole…”». Il sospetto truffatore, capendo quindi di non riuscire a intimorire la vittima, si è poi allontanato senza nemmeno arrivare a chiedere soldi. L’ottantottenne lo ha salutato, per così dire, proponendogli di allertare insieme la polizia. Ma non ce n’è stato il tempo, né il malvivente ha avuto modo di chiedere la somma di denaro per chiudere la questione, visto che ha compreso immediatamente di non far breccia nelle paure dell’uomo.
Secondo la descrizione fornita dalla vittima il truffatore era italiano, basso di statura, con barba e pizzetto e accento neutro, forse non livornese. Una volta rientrato a casa è stato allertato il 112, con i carabinieri che sono sopraggiunti sul posto per le ricerche della persona descritta dall’anziano.
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