Livorno, Interporto Amerigo Vespucci: dati e numeri (del 2024)
A Milano, nell’ambito del salone dei trasporti e della logistica-Transpotec & Logitec, il centro studi di Fedespedi ha presentato l’analisi sulle società di gestione degli interporti italiani
LIVORNO. Nel 2024 le società di gestione degli interporti italiani hanno generato complessivamente un fatturato pari a 214 miliardi di euro, con utili netti in crescita dell’8,7%. È quanto emerge dall’analisi sulle società di gestione degli interporti italiani avviata dal Centro Studi di Fedespedi, la Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali, che è stata presentata a Milano nell’ambito di un workshop promosso da Fedespedi all’interno del Salone dei Trasporti e della Logistica - Transpotec & Logitec.
La ricerca, condotta su un campione di 24 società operative, si è proposta di offrire un quadro organico e comparativo di un settore infrastrutturale che viene considerato cruciale per la competitività del Paese. E tra le 21 società prese in esame, la Interporto Toscano Amerigo Vespucci SpA di Livorno è tra quelle che hanno fatto registrare i risultati economicamente meno positivi, a dimostrazione di un 2024 non particolarmente brillante.
Per quanto riguarda i ricavi, infatti, l’Amerigo Vespucci ha visto una diminuzione del 29,8% rispetto all’anno precedente. Si è infatti passati dai 5.643 euro del 2023 ai 3.964 euro del 2024. L’Ebitda – Margine Operativo Lordo, ovvero l'indicatore che misura i profitti di un'azienda derivanti dalla gestione operativa, al netto delle spese ma prima di sottrarre interessi, imposte e svalutazioni – ha fatto registrare il livello di -273. A livello nazionale, per quanto riguarda i ricavi l’Interporto Toscano si è piazzato all’undicesimo posto.
Poco positivo anche il rapporto ricavi/metri quadrati. Andando infatti a mettere a confronto il totale del fatturato con la superficie della struttura, per l’Amerigo Vespucci scaturisce la cifra di 1,42 euro al metro quadro, tra le più basse in assoluto. Basti pensare che le tre piattaforme intermodali ai vertici nazionali della specifica graduatoria, Rivalta Scrivia, Portogruaro e Padova, hanno fatto registrare rispettivamente un rapporto di 42,31, 20.80 e 20,03 euro al metro quadrato.
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