Il Tirreno

Livorno

Primo Maggio in Villa

Livorno e “l’abbraccio per Monterotondo”: in oltre 300 al flash mob di rinascita

di Francesca Suggi

	Il grande abbraccio per Monterotondo visto dal drone di Paolo Signorini
Il grande abbraccio per Monterotondo visto dal drone di Paolo Signorini

Prima il pic nic “Come una volta” a Villa Rodocanacchi e poi il grande cerchio sul pratone: la festa delle associazioni è un successo

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LIVORNO Un girotondo di ben oltre trecento persone. “Un abbraccio per Monterotondo”. Un simbolico flash mob: un cerchio infinito intorno al pratone, il grande ovale davanti a Villa Rodocanacchi. “Come una volta”. E’ quel pratone di generazioni di pic-nic per i livornesi. E quella tradizione torna grazie al Primo Maggio di Reset: un successo di teli sull’erba, tavoli, bambini a giocare e poi il flash mob. Vuole essere un auspicio di rilancio. Di rinascita. Di riflettori che tornano a essere puntati di Monterotondo.

Il flash-mob dei trecento

«E’ un grande abbraccio, un flash mob perfettamente riuscito simbolo di Reset: noi qui con le associazioni Osservatorio di Monterotondo, Cappella Scafurno con Maria Salvini e tantissimi cittadini uniti in questo cerchio infinito, come facemmo per le Terme 10 anni fa così  lo rifacciamo per il futuro delle Ville di Monterotondo: siamo convinti che riusciremo a riportare l’attenzione su questi tesori storici», così Giuseppe Pera, presidente Reset. E’ soddisfattissimo del Primo Maggio sul pratone di Villa Rodocanacchi

Tra pic nic, macchine d’epoca e vecchi macchinari ritrovati

E come sempre accade per gli eventi targati Reset, il Primo Maggio “Come una volta” riserva tante sorprese. Come le due macchine d’epoca posteggiate davanti alla Villa della Belle Epoque per ricordare i tempi andati, quando in quel circuito ovale la famiglia Rodocanacchi “provava” le sue auto d’epoca.

«Abbiamo fatto vedere per la prima volta tutti gli oggetti ritrovati in disuso nel parco e recuperati: un macchinario in ghisa, una taglierina, una pressa, una vecchissima radio. Tutto recuperato, come decine di vecchie bottiglie: tutto messo in mostra», va avanti ancora Pera.

Ad impreziosire ancora di più la giornata di comunità anche la possibilità di visitare l’attigua Cappella Scafurno. L’artista Maria Salvini che lì abita e ha la sua associazione culturale e musicale ha aperto i cancelli della storica chiesina. Una meraviglia.

«E’ stata una giornata meravigliosa, con tanti bambini a giocare a pallone, tanta gente nonostante il vento che verso le 11 soffiava forte: poi alle 12 è calato e centinaia di persone sono venute anche nel pomeriggio», chiude Pera. Ringraziando anche l’operatore Paolo Signorini che col suo drone ha ripreso il flash mob e tutto il resto dal cielo. 

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