Il Tirreno

Livorno

L'operazione

Livorno, arrestato due volte in tre giorni in stazione con la cocaina

di Stefano Taglione
Due agenti della polfer in stazione
Due agenti della polfer in stazione

Il quarantottenne, in entrambe le occasioni, sorpreso con 36 palline di "polvere bianca". Al primo fermo divieto di dimora, poi carcere

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LIVORNO. Lo hanno sorpreso in stazione con 36 grammi di cocaina, suddivisi in altrettanti involucri. Per questo, attorno alle 11 di sabato 11 aprile, la polizia ferroviaria ha arrestato il quarantottenne tunisino Oualid Ben Mahmoud, che ora si trova nel carcere delle Sughere in regime di custodia cautelare. Era già stato arrestato mercoledì scorso per lo stesso motivo e sempre con 36 “palline” della medesima sostanza stupefacente e 830 euro in contanti, con il tribunale che per lui aveva disposto il divieto di dimora a Livorno.

Difeso dall’avvocata Barbara Luceri, l’uomo risiede da tempo in città e ha numerosi precedenti penali: dieci anni fa i carabinieri lo arrestarono in viale Alfieri con 23 involucri di “polvere bianca”, per un peso di circa 25 grammi e 615 euro in contanti. Trovato mentre armeggiava su uno scooter, un Aprilia Scarabeo poi risultato rubato, i militari dell’Arma decisero di identificarlo e perquisirlo, rinvenendo la droga. Anche in questo caso per lui l’accusa è detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ben Mahmoud, ieri mattina, è stato controllato dalla polfer proprio in virtù dell’arresto di tre giorni prima.

La droga è stata chiaramente sequestrata e in tarda mattinata il quarantottenne su disposizione del pubblico ministero è stato accompagnato nel penitenziario di via delle Macchie. Nei prossimi giorni, probabilmente già domani, in carcere si terrà l’udienza di convalida dell’arresto, occasione durante la quale Ben Mahmoud potrà decidere di rendere la sua versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere.

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