Moby Prince, i familiari: «Una via di Livorno intitolata al ricordo delle vittime» – Presenti anche Giani e Diop
Spazio anche al ricordo di Loris Rispoli, storico fondatore e presidente dell’Associazione 140
LIVORNO. Il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, e la vicepresidente, Mia Diop, hanno preso parte a Livorno alla commemorazione per il 35esimo anniversario della tragedia del Moby Prince. Quella del 10 aprile 1991, quando morirono 140 persone, il più grave incidente di navigazione che abbia colpito la marina mercantile italiana dal secondo dopoguerra. La tragedia, avvenuta nella rada del Porto di Livorno, coinvolse lo stesso Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo, con la quale il traghetto entrò in collisione.
Le parole di Giani e Diop
«E’ una ferita aperta che lascia ancora, nonostante molti aspetti siano stati chiariti, interrogativi senza risposte", dichiarano Giani e Diop.
"Questa tragedia, che come ha tenuto a evidenziare il presidente Mattarella poteva essere evitata, richiama tutti, innanzitutto le istituzioni, alla responsabilità della memoria e a quella dell'impegno per la sicurezza e la prevenzione", aggiungono.
Giani e Diop, quindi, hanno ricordato la scomparsa di Loris Rispoli, storico fondatore e presidente dell'Associazione 140, «a cui tenacia e determinazione nella ricerca della verità ha trasformato un dolore indicibile in una forza collettiva che ha unito un'intera città».
La proposta dell’Associazione Familiari
«Non possiamo permetterci il silenzio sulla strage della Moby Prince. Da allora sono passati 35 anni. Un tempo lunghissimo attraversato da dolore, ma anche dalla ricerca ostinata della verità. Se noi smettessimo di ricordare, il rischio sarebbe quello di spingere lentamente questa tragedia ai margini della memoria pubblica. Guardiamo con attenzione al lavoro della commissione parlamentare d'inchiesta, attendiamo che riesca a percorrere l'ultimo miglio. Noi non vogliamo una verità di comodo». Lo hanno detto i presidenti delle associazioni dei familiari delle vittime della Moby Prince, Luchino Chessa (Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince) e Nicola Rosetti (Associazione 140).
La proposta, quindi, per ricordare le vittime. «'Sempre per onorare la memoria delle 140 vittime - ha detto Chessa – rientrano le iniziative che molte amministrazioni comunali in tutta Italia hanno preso, come quella di intitolare strade e piazze alle vittime del Moby Prince. Sarebbe bello che anche Livorno avesse una strada, centrale e frequentata, che facesse memoria di coloro che persero la vita quella tragica notte. Sarebbe anche un modo per tenere viva la memoria tutti i giorni dell'anno».
