La guida
Inseguiti in auto da Livorno a Pisa: arrestati con cinque chili di hashish - Chi sono
I due giovani intercettati al Picchianti dai carabinieri del nucleo investigativo. ll blitz scattato dopo che dalla Mercedes avevano consegnato una busta gialla
LIVORNO. Operazione antidroga dei carabinieri tra Livorno e Pisa, dove due uomini di origine tunisina, di 24 e 29 anni, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Sono Youssri Yahyaoui e Maher Caabi, entrambi regolari in Italia e difesi dagli avvocati Edoardo Gabriele Castagnola e Barbara Luceri: il primo si trova in carcere alle Sughere, il secondo ora ha l’obbligo di dimora a Sassuolo, in provincia di Modena.
L’intervento è scattato durante un servizio in abiti civili nella zona industriale labronica, dove i militari del nucleo investigativo di Livorno, comandati dal tenente colonnello Guido Cioli, hanno notato di sera un’auto di grossa cilindrata aggirarsi senza una meta precisa. Insospettiti dai movimenti, hanno quindi deciso di monitorare l’auto a distanza. La svolta è arrivata in via dell’Artigianato, al Picchianti: la Mercedes – questo il modello della macchina – si è fermata accanto a un altro mezzo in sosta e il conducente di quest’ultimo ha consegnato una busta gialla, subito riposta sul sedile posteriore. I due veicoli si sono poi allontanati in direzioni opposte, rafforzando i sospetti dei militari, che hanno deciso di intervenire seguendo la prima auto, quella di grossa cilindrata. La Mercedes è stata quindi bloccata a Pisa, nel quartiere del Cep, nella zona di via Antonio Veneziano, al termine di un breve inseguimento.
Durante il controllo, il conducente – il più giovane dei due fermati, Yahyaoui, che risiede a Livorno – ha tentato la fuga inserendo la retromarcia e urtando l’auto civetta dell’Arma, senza però riuscire a dileguarsi. All’interno i militari hanno recuperato la busta sospetta: conteneva dieci pacchetti in cellophane con un totale di 50 panetti di hashish, per un peso complessivo di 4,968 chili. Uno dei panetti è stato trovato anche addosso al passeggero, il ventinovenne Caabi. Tutta la droga è stata sequestrata.
L’arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pisa. Per il ventiquattrenne sono stati disposti inizialmente gli arresti domiciliari, poi aggravati con la custodia cautelare in carcere alle Sughere. Per il complice, invece, è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nel comune di Sassuolo, in provincia di Modena, dove abita. L’operazione rientra in una strategia più ampia di contrasto allo spaccio portata avanti dai carabinieri livornesi. Solo pochi mesi fa, in un’altra attività nella zona di Collesalvetti, era stato intercettato un veicolo con a bordo circa 64 chili di hashish, a conferma di un fenomeno monitorato con attenzione dalle forze dell’ordine sul territorio.
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