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Livorno, l’Accademia Navale apre le porte: orari e visite

Livorno, l’Accademia Navale apre le porte: orari e visite

Per le giornate di primavera del Fai: occasione di visite per grandi e piccini

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LIVORNO I riflettori del Fai sono puntati sull’Accademia Navale. Sabato 21 e domenica 22 marzo l’ open day per le tradizionali giornate di primavera: un’occasione speciale per la quale la nostra Università del mare apre eccezionalmente le proprie porte al pubblico.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità unica per visitare uno dei luoghi più prestigiosi e simbolici della formazione militare italiana, normalmente non accessibile, e per scoprire la sua storia, l’architettura e le attività istituzionali.

Le visite si svolgeranno sabato 21 marzo dalle 14 alle 17 (varco San Jacopo Viale Italia 72) e domenica 22 marzo dalle 10 alle 17 (varco San Jacopo Viale Italia 72).

I visitatori saranno accompagnati lungo percorsi guidati appositamente organizzati, che consentiranno di conoscere da vicino il patrimonio culturale e il ruolo dell’Accademia Navale nella formazione degli ufficiali della Marina Militare.

«In entrambe le Giornate gli iscritti Fai potranno usufruire del salta coda e avranno l'accesso riservato al Simulatore utilizzato per l'addestramento virtuale degli ufficiali della Marina Militare. Si segnala che non è consentito l'accesso ai cani, neanche di piccola taglia», sottolineano gli organizzatori.

L’evento si inserisce nel più ampio programma nazionale promosso dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano, volto alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del Paese.

L'Accademia navale fu inaugurata il 6 novembre 1881 e inizialmente occupò la sola area del lazzaretto di San Jacopo, nei pressi dell'omonima chiesa. La progettazione del complesso di edifici fu affidata al capitano del Genio militare Luigi Pestalozza ed i lavori furono avviati nel 1878; l'ingegnere livornese Angiolo Badaloni seguì attivamente ogni progetto. Nel 1913 fu poi annessa al complesso dell'Accademia Navale anche l'adiacente area occupata dal preesistente lazzaretto di San Leopoldo. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale colpirono le strutture che ospitavano l'accademia tanto da rendere necessaria, al termine del conflitto, una sostanziale opera di ricostruzione e di potenziamento delle infrastrutture con l'aggiunta del "Palazzo Studi", attuale sede dei laboratori scientifici. «Varcare il cancello di San Jacopo non è solo entrare in un monumento, ma scoprire la città "segreta" che da oltre un secolo sorveglia l'orizzonte di Livorno: un’occasione unica per trasformare quel lungo muro di cinta in una porta aperta sulla storia e sul mare», chiudono dal Fai delegazione di Livorno. l

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