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Solidarietà

Da Livorno salpa una delle barche della nuova Flotilla per Gaza


	La Global Sumud Flotilla
La Global Sumud Flotilla

Domenica 22 marzo il corteo da piazza Luigi Orlando fino alla Terrazza Mascagni. Obiettivo raggiungere il Medio Oriente a maggio

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LIVORNO. Una mobilitazione senza precedenti si prepara a prendere il largo anche dal porto di Livorno: cento imbarcazioni unite in una missione umanitaria e politica con l’obiettivo dichiarato – spiegano gli organizzatori – «di rompere l’assedio di Gaza e attirare l’attenzione internazionale sulla crisi in corso». Dal nostro porto, domenica 22 marzo, partirà un'imbarcazione. Si unirà alle altre dirette verso il Medio Oriente.

L’iniziativa nasce dall’impegno congiunto di diverse realtà internazionali, tra cui Global Sumud Flotilla, Thousand Madleens Flotilla e Freedom Flotilla Coalition, che hanno deciso di unire le forze per dare vita a quella che viene definita «la più grande flottiglia umanitaria mai realizzata». Un progetto ambizioso che punta non solo a portare aiuti, ma anche a rafforzare una rete globale di solidarietà. Il tema è stato al centro di un’assemblea pubblica svoltasi nei giorni scorsi a Livorno, al Teatrofficina Refugio, dove è intervenuto Toni La Piccirella, già protagonista della precedente missione e membro dello steering committee di Global Sumud Flotilla. L’incontro ha segnato il lancio ufficiale della manifestazione prevista per domenica 22 marzo, giornata in cui una prima imbarcazione partirà proprio da Livorno per raggiungere, in Sicilia, il resto della flotta.

Dietro l’organizzazione della missione c’è un lungo lavoro collettivo, iniziato mesi fa e destinato a proseguire ben oltre la partenza. L’obiettivo è accompagnare l’intero viaggio della flottiglia, che dovrebbe salpare intorno al 25 aprile dalle coste italiane per arrivare in prossimità di Gaza circa due settimane dopo. Gli organizzatori sottolineano come il sostegno dei territori e delle realtà locali rappresenti un elemento fondamentale per la riuscita dell’iniziativa.

La mobilitazione coinvolge un ampio fronte di associazioni, collettivi e organizzazioni, tra cui realtà sindacali, movimenti antimilitaristi e gruppi attivi nella solidarietà internazionale. La partenza da Livorno sarà affiancata da un’altra imbarcazione in partenza da Ancona, contribuendo a dare all’evento una dimensione nazionale e un forte respiro internazionale.

Il programma della giornata del 22 marzo prevede il ritrovo alle 10,30 in piazza Luigi Orlando, seguito da interventi introduttivi e da un corteo lungo il mare fino alla Terrazza Mascagni. Qui si terranno nuovi interventi, inclusi quelli di attivisti internazionali provenienti da diversi Paesi. La giornata si concluderà con momenti musicali che accompagneranno la partenza della barca, in un clima che gli organizzatori descrivono come carico di speranza, determinazione e spirito collettivo.

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