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Livorno, arrestato per rapina dopo aver rubato all'Upim e picchiato i carabinieri - Chi è

di Stefano Taglione
I carabinieri davanti all'Upim
I carabinieri davanti all'Upim

Il ventenne era stato sorpreso dai militari, poi aggredito. In carcere anche con l'accusa di lesioni a pubblico ufficiale

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LIVORNO. È stato arrestato ed è in carcere il ventenne tunisino fermato lunedì 10 marzo dai carabinieri fuori dall’Upim di via Marradi dopo aver rubato della merce nel negozio. Mentre i militari lo stavano fermando, reagendo, li ha picchiati: «Ho visto una carabiniera – le parole di un testimone oculare al Tirreno – piangere dal dolore». Il giovane, difeso dall’avvocato Barbara Luceri, si chiama Rebet Fezei ed è accusato di rapina e lesioni a pubblico ufficiale.

Sul posto, quella mattina, erano intervenuti i militari della stazione di Ardenza insieme ai colleghi del nucleo radiomobile della Compagnia di Livorno, guidata dalla capitana Federica Burzio. Fezei era stato notato da un addetto alla sicurezza del punto vendita dopo aver prelevato alcuni prodotti – probabilmente dei capi di abbigliamento – senza essere transitato dalle casse per pagarli. Fermato per accertamenti, ha cercato di sottrarsi al controllo dell’Arma. In pochi istanti la situazione è degenerata, con l’uomo che ha opposto resistenza i nel tentativo di divincolarsi e far perdere le sua tracce, il tutto davanti a numerosi testimoni, rimasti attoniti. La tensione ha richiesto l’intervento anche dei soccorritori del 118, giunti con le ambulanze della Misericordia di via Verdi e di Montenero.

I carabinieri sono comunque riusciti a riportare la situazione sotto controllo e a bloccare il ventenne tunisino, accompagnato al pronto soccorso per gli accertamenti sanitari. Dopo le visite mediche è stato dimesso senza giorni di prognosi, arrestato e portato in carcere. In ospedale sono stati visitati anche i due carabinieri rimasti coinvolti nella colluttazione. Uno dei due ha riportato alcune contusioni giudicate guaribili in pochi giorni, con una prognosi inferiore ai cinque giorni, mentre l’altro è stato medicato e dimesso. Mercoledì 11 marzo, alle 10,30, nel tribunale penale di via Falcone e Borsellino davanti alla giudice per le indagini preliminari Sara Merlini si terrà l’udienza di convalida dell’arresto, operato in flagranza di reato.

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