Il boa, la rana Wanna, Gary la chiocciola. Così a casa di Alice si fa il giro del mondo
Intanto il negozio di prodotti per animali “La cuccia di Amy” compie 3 anni
Livorno Se l’Alice cantata da De Gregori era attratta dai gatti, Alice Saviozzi, titolare de “La cuccia di Amy” un negozio di prodotti per animali in via Provinciale Pisana 33, ha altri gusti: in casa sua ospita Annamaria, che non è un’amica umana ma un boa constrictor imperator femmina di un anno e sette mesi, Wanna, una rana pacman (razza originaria del Sudamerica dal grande appetito che può arrivare a mangiare anche piccoli topi), Gary, una chiocciola africana gigante (lei è solo erbivora) di un anno e cinque mesi e Hannibal, geco leopardino di cinque anni dall’intenso colore arancione.
Alice, la prima domanda è d’obbligo: perché non tenere in casa un cane o un gatto?
«Ma guardi che io, animali già citati a parte, in casa ho due cani (uno è Amy, che dà il nome al negozio) e due gatti. Senza conflittualità alcuna con i primi».
I suoi familiari che dicono?
«I miei genitori inizialmente erano un po' perplessi, poi si sono affezionati e spesso solo loro ad “imboccare” i miei rettili».
Ma come nasce la passione per l’animale esotico?
«Nasce come amore non egoistico: se adotti un mammifero sei ripagato dall’affetto che in qualche maniera ti può offrire. Con i rettili no, quindi l’amore di noi umani nei loro confronti è amore vero, senza contropartite».
Gli animali vivono tutti in un habitat personalizzato?
«Certo si chiama tabulazione e consiste nel creare teche con tutti gli angoli giusti per il benessere dell’animale e con una graduazione della temperatura che varia in base alla stagione».
Questi animali vanno tutti denunciati al servizio veterinario dell’Asl territoriale?
«Alcuni alla Usl altri ai carabinieri forestali del nucleo Cites. La normativa descrive precisamente le tipologie di animali da denunciare».
La chiocciola gigante quanto è “gigante”?
«Diciamo che il guscio è grande come un Iphone, poi quando Gary “esce di casa” le dimensioni aumentano».
Il vitto preferito dei suoi ospiti?
«Il serpente privilegia i ratti congelati, anche la rana può mangiare topolini ma soprattutto insetti, la chiocciola verdure e frutta, il geco principalmente insetti.».
Nel suo caso potremmo dire a chilometro zero, visto il suo mestiere.
«Sì, peraltro il mio esercizio (che non vende animali, ma prodotti per gli animali e cibo congelato per rettili) proprio in questi giorni compie tre anni di vita. Noi abbiamo la soddisfazione di offrire carne trattata di varie specie, di canguro, di bufalo, di struzzo e di cavallo. Siamo coinvolti nel metodo Barf, ovvero nell’offerta di prodotti crudi, oltre alla tradizionale offerta di scatolette».
Curioso che lei sia invece vegana.
«E perché mai? Noi umani nasciamo onnivori e in seguito possiamo scegliere. Gli animali carnivori invece nascono tali e non possono scegliere di adattarsi a cibi diversi. È la loro natura». l
