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Inquinamento da traghetti, Livorno nella top ten europea. Ma la situazione può migliorare: ecco perché (e come)

di Maurizio Campogiani

	Una veduta aerea del porto di Livorno
Una veduta aerea del porto di Livorno

Pubblicato il report 2025 di Transport & Environment, la principale organizzazione non governativa che si occupa dell’inquinamento da CO2

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Nella top ten europea per emissioni di anidride carbonica, di poco dietro a Genova. Il porto di Livorno è il settimo nel continente per quanto riguarda le emissioni inquinanti prodotte dai traghetti. E’ quanto emerge dalla ricerca 2025 di Transport & Environment, la principale organizzazione non governativa indipendente che, da oltre trenta anni, si dedica alla promozione di un sistema di trasporti sostenibile e a emissioni zero.

Dal report, pubblicato ieri, l’Italia non esce assolutamente bene. Il porto di Genova è infatti al quinto posto a livello continentale in quanto ad emissioni, mentre Livorno, come detto è al settimo, seguito subito dopo da Palermo e Civitavecchia. Insomma, quattro scali marittimi italiani sono nella top ten di quelli nei quali si produce maggiore anidride carbonica a livello marittimo.

Ovviamente, a fronte di questi numeri, il nostro è il Paese purtroppo leader in Europa per quanto attiene l’emissione di gas serra provenienti dalle navi traghetto. A rendere poco simpatica l’Italia sul fronte dell’inquinamento da CO2, un ulteriore dato, ovvero quello della distribuzione delle emissioni, dovute per ben tre quarti dal traffico veicolare e dalle soste delle navi in porto.

Dallo studio di Transport & Environment, viene confermato un elemento già evidenziato in precedenti pubblicazioni, ovvero che in tutto il continente europeo poco più di mille traghetti, molti in gran parte vetusti e obsoleti non solo strutturalmente ma anche e soprattutto dal punto di vista degli accorgimenti tecnici, riescono ad emettere un quantitativo di anidride carbonica superiore a quella prodotta da oltre sei milioni e mezzo di autovetture.

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole per quanto riguarda gli alti livelli di inquinamento che vengono prodotti dalle navi e che in qualche caso si tende a trascurare o a sottovalutare. La situazione, però, potrebbe migliorare già nell’arco di poco tempo. In gran parte degli scali marittimi italiani, e tra i primi ci sono Livorno, Piombino e Portoferraio, sono in corso le operazioni per l’elettrificazione delle banchine. Sempre stando allo studio di Transport & Environment, l’entrata in funzione del cold ironing potrebbe ridurre di oltre il 40% gli attuali livelli di emissioni di anidride carbonica. Non resta quindi che attendere.

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