Il Tirreno

Livorno

Medio Oriente in fiamme

Livorno, Luisa Corna bloccata a Dubai: «Missili sulle nostre teste, sono terrorizzata»

di Francesca Suggi
Livorno, Luisa Corna bloccata a Dubai: «Missili sulle nostre teste, sono terrorizzata»

Il racconto della cantante che abita in città: era ospite al Gala della canzone italiana

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Difficile dormire, hanno bombardato tutta la notte». Il cuore in gola, l’ansia degli aggiornamenti e la speranza di ripartire al più presto per l’Italia per Luisa Corna, la “nostra” cantante bresciana, conduttrice e attrice che da qualche anno abita, per amore, a Livorno.

È bloccata a Dubai da sabato 28 febbraio: è negli Emirati, ospite al Gala della Canzone italiana, ispirato alla tradizione del festival di Sanremo. Il 26 febbraio la serata di gala, a cura, fra gli altri, dell'Istituto italiano di Cultura di Abu Dhabi: con lei anche Francesca Alotta, Franco Fasano e Marco Falossi. Il 28 febbraio l’aereo per riportarli a casa non parte. La città si ritrova sotto una pioggia di missili e droni, dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran. I sistemi di difesa emiratini intercettano la centinaia di droni e missili. Alcuni dei detriti cadono su Dubai: boati, aerei che sfrecciano, incendi, colonne di fumo, lo spazio aereo bloccato fino a nuovo ordine. La chiusura dell’aeroporto internazionale che subisce anche danni a un’intera area per un attacco. Nessuno entra e nessuno parte. Con migliaia di passeggeri bloccati e cancellazioni di voli di massa. In questa situazione di escalation militare e missilistica si trova l’artista, una delle protagoniste della tv italiana anni Novanta-Duemila. Sono momenti di angoscia. «Sabato siamo stati per ore in aeroporto, poi con un pullman ci hanno portati in un albergo ma dopo altrettante ore di attesa abbiamo scoperto che l’albergo era esaurito», racconta al Tirreno da Dubai.

Perché col principale aeroporto di Dubai bloccato e fiumi di turisti che si riversano in città, è il caos. Per motivi di sicurezza, infatti, Corna cambia alloggio: la camera che aveva guardava l’ hotel simbolo della città, il Burj Al Arab, su sui sono piovuti detriti di droni intercettati, causando un incendio. Riprende l’artista: «Fortunatamente gli organizzatori dell’evento per cui sono venuta a cantare hanno preferito ospitarci a casa per non lasciarci da sole in hotel».

L’agitazione è tanta. Gli alert di emergenza sui cellulari sono martellanti: si invita a stare al riparo e allontanarsi da porte e finestre. Alle 12 di domenica 1 marzo (orario di Dubai) nessun aggiornamento.

«In serata abbiamo sentito diversi attacchi sopra le nostre teste ed anche il suono di diversi aerei militari. I nostri telefoni suonano spesso allertandoci di non uscire e di stare al riparo. C’è un clima di grande tensione e di insicurezza. E’ una sensazione bruttissima. Difficile dormire. Attendiamo notizie». Per provare a distrarsi cerca di guardare il Festival di Sanremo. Ma è dura. «Sto guardando Sanremo per cercare di distrarmi dai droni o missili», chiude. Il risveglio non porta novità. Alle 20.30 di domenica 1 marzo lo stesso. Una grande ed estenuante attesa. «Hanno bombardato tutta notte. Non abbiamo nessuna novità».

Il conflitto e la Toscana
Venti di guerra

«Esplosioni sopra le nostre teste»: studenti toscani intrappolati a Dubai

di Matteo Scardigli