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A Livorno è arrivata la Coppa Davis, oro del tennis mondiale

A Livorno è arrivata la Coppa Davis, oro del tennis mondiale

E’ al circolo Libertas a Porta a Terra insieme alla Billie Jean King Cup fino al 2 marzo alle 20. Bendinelli: «Un grande orgoglio»

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LIVORNO  E’ arrivata al circolo Tennis Libertas. Il Sacro Graal del tennis mondiale è in mostra a Porta a Terra, in via dei Condotti Vecchi 49. L’icona internazionale della racchetta è in vetrina alla club house  insieme all’altro prestigioso trofeo della Billie Jean King Cup, entrambi conquistati dalle rappresentative azzurre nel 2025 in campo femminile e maschile. «Siamo l’unica sede cittadina della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup nel loro viaggio itinerante in Italia: questo ci fa molto piacere ed è motivo di grande orgoglio», afferma Andrea Bendinelli, presidente del circolo labronico che tra soci, ragazzi e corsisti conta oltre 700 sportivi. Con lui a celebrare l’evento anche Gianluca Fastame direttore del Circolo ed Evita Giacomelli, consigliera insieme a tutto il consiglio della Libertas Tennis e Padel.

Resterà a Porta a Terra fino al 2 marzo alle 20. Alle 18, sempre il 2 marzo, è previsto un brindisi offerto dal circolo, come ci tiene a sottolineare il presidente. Per due giorni, infatti, la nostra città è il cuore pulsante del tennis tricolore.

«L’ingresso sarà gratuito e aperto a tutti, offrendo così la possibilità a sportivi, famiglie e curiosi di vivere un momento di grande orgoglio nazionale: dedichiamo questo bell’evento al circolo tutto e ai nostri ragazzi», va avanti Bendinelli che guida una grande realtà dedicata alla racchetta da 11 campi da tennis, 3 di padel 1 uno di pickleball.

E così arriva lei, la bellissima, eterna Coppa Davis. L’insalatiera, l’hanno chiamata, per la sua forma inconfondibile, che prosaicamente richiama il pranzo della domenica. Questa contiene sogni, imprese, vittorie, prodezze, delusioni.

L’hanno tenuta stretta i semidei del tennis, dal 1899 rappresenta il sogno dei sogni, il Nirvana della racchetta. I padri fondatori, ovviamente inglesi, la chiamarono International Lawn Tennis Challenge. Dal 1945 il torneo porta il nome di Dwight Filley Davis, primo vincitore nel 1900 con la selezione statunitense.

Un’opera d’arte in argento che, alla sua base, riporta non solo le nazioni vincitrici ma anche le emozioni, i brividi, le discese ardite e le risalite di una manifestazione mai uguale a se stessa. Con i nomi incisi dei campioni sulla base del trofeo — da Sinner a Berrettini, da Musetti a Cobolli.

A Porta a Terra, in via dei Condotti Vecchi, si tocca con mano l'oro del tennis italiano. Il trofeo più ambito. Orgoglio per il circolo Tennis Libertas e per tutti suoi piccoli, grandi campioni, che tra agonistica e scuola avviamento tennis sono oltre duecento.  

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