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Livorno rafforza l’asse con la Svizzera: logistica, ferrovia e Darsena Europa al centro del confronto

di Iacopo Simoncini

	Una veduta aerea del porto di Livorno
Una veduta aerea del porto di Livorno

In Fortezza Vecchia l’incontro tra l’ambasciatore svizzero Roberto Balzaretti, il presidente dell’Adsp Davide Gariglio e il comandante Giovanni Canu

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LIVORNO. Il porto di Livorno guarda alla Svizzera come partner strategico per intercettare nuovi flussi di traffico verso il cuore dell’Europa. È questo il messaggio emerso dall’incontro che si è svolto alla Fortezza Vecchia tra l’ambasciatore di Svizzera in Italia Roberto Balzaretti, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale Davide Gariglio e il comandante della Capitaneria di Porto Giovanni Canu.

La visita si inserisce nel progetto “In Cammino con la Svizzera”, iniziativa che porterà il diplomatico elvetico a toccare tutte le venti regioni italiane in due anni, con particolare attenzione a innovazione, sostenibilità e relazioni europee. Nella tappa toscana (25-28 febbraio), Livorno ha rappresentato una priorità strategica.

Un legame che affonda le radici nel Seicento

Il rapporto tra la città labronica e la comunità svizzera risale al 1631, quando un gruppo di ticinesi fondò in porto una propria comunità di facchinaggio, contribuendo allo sviluppo dello scalo e alla nascita di una presenza elvetica ancora oggi viva, anche attraverso la Società Svizzera di Mutuo Soccorso.

Nella Sala Ferretti, tra pannelli storici dell’Archivio di Stato che ritraggono scene di lavoro portuale con protagonisti i facchini ticinesi, il confronto si è però concentrato soprattutto sul futuro della logistica euro-mediterranea, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni tecnologiche e nuove dinamiche commerciali.

Alternativa ai porti del Nord Europa

Il punto chiave emerso dall’incontro è la possibilità per la rete dei porti e interporti italiani di rappresentare un’alternativa competitiva ai porti del Nord Europa per i traffici svizzeri. Per centrare l’obiettivo servono però regole certe nelle concessioni demaniali, investimenti infrastrutturali, digitalizzazione dei processi, ricerca, formazione e un’attenzione costante alla sostenibilità ambientale.

In questo quadro, il presidente Gariglio ha illustrato gli interventi in corso per rafforzare la competitività dello scalo livornese. Al centro del piano di sviluppo la Darsena Europa, opera strategica destinata a consentire l’accoglienza delle portacontainer di ultima generazione e a consolidare il posizionamento internazionale del porto.

Parallelamente procedono i lavori per l’allargamento del Canale di Accesso e le iniziative legate alla digitalizzazione, ritenuta essenziale per garantire tempi rapidi di inoltro delle merci verso le catchment area di riferimento.

Il ruolo del San Gottardo e dei corridoi TEN-T

Tra le prospettive più rilevanti richiamate durante l’incontro figura l’apertura della Galleria di Base del San Gottardo, infrastruttura che rafforza il collegamento ferroviario tra Italia e Svizzera e che potrebbe consentire a Livorno di intercettare una quota dei flussi diretti non solo verso il mercato elvetico ma anche verso la Germania meridionale. «Celebriamo un legame storico ma guardiamo al futuro», ha dichiarato Gariglio, sottolineando la necessità di investire sulla competitività ferroviaria e sull’integrazione con i corridoi TEN-T. Il completamento della Darsena Europa resta, secondo il presidente dell’AdSP, un passaggio fondamentale per attrarre nuovi traffici, compresi quelli provenienti dal Far East.

Sulla stessa linea il comandante Canu, che ha evidenziato come lo sviluppo del porto debba procedere sotto il segno della sicurezza e dell’innovazione, consolidando il ruolo strategico dello scalo nel panorama internazionale.

Per l’ambasciatore Balzaretti, Livorno «non è solo memoria storica, ma una porta strategica verso il futuro». La Svizzera, ha ribadito, guarda con interesse al rafforzamento di nuove vie di collegamento e di scambio: il porto labronico può rappresentare una delle arterie chiave di questa rete europea.

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