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Il lieto fine

Stagno, infarto mentre paga col bancomat: salvato dai volontari

di Stefano Taglione
La tabaccheria "L'angolo della fortuna" di Stagno, dove è avvenuto il salvataggio
La tabaccheria "L'angolo della fortuna" di Stagno, dove è avvenuto il salvataggio

L'uomo, 61 anni, si trovava in tabaccheria mentre è stato colto da arresto cardiaco. I nomi degli "angeli del soccorso" che lo hanno riportato in vita

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COLLESALVETTI. Ha avuto un infarto mentre stava pagando col bancomat in tabaccheria. Ma è stato salvato dagli “angeli del soccorso”, i volontari delle Pubbliche assistenze di Stagno e Collesalvetti e della Svs di via San Giovanni accorsi in suo aiuto insieme al medico e all’infermiere del 118. Il sessantunenne è vivo. E forse – se il lieto fine sarà confermato dal decorso ospedaliero iniziato ormai da diverse ore – potrà raccontarlo anche a qualcuno. Era al bancone de “L’angolo della fortuna”, la ricevitoria sull’Aurelia vicino all’albergo “Frenzio” di Stagno, quando si è improvvisamente accasciato a terra, perdendo i sensi. Un infarto, con ogni probabilità, che non si è rivelato letale solo grazie alla prontezza di riflessi di un ragazzo che ha avviato il massaggio cardiaco permettendo al cuore di continuare a far circolare il sangue e ai volontari che, con le scariche di defibrillatore, sono riusciti a riportarlo in vita, recuperando anche il respiro.

È successo venerdì 16 gennaio attorno alle 20, con la tabaccheria in chiusura serale. La chiamata al 112, durante il dramma, è stata immediata. Così come i soccorsi. La Pubblica assistenza di Stagno – con l’ambulanza guidata da Federico Filoni, con a bordo Dario Buti e Nico Lombardi – ha sfidato il traffico in quel momento congestionato e raggiunto il negozio subito prima del ponte (chiuso alle auto) sullo Scolmatore in pochissimi minuti, partendo dalla sede alle 19,55: «Avevamo dato l’ok alla centrale dell’ospedale per l’inizio del servizio dieci minuti prima, quindi eravamo già pronti». Un aspetto che si rivelerà decisivo: “montare” in turno alle 19,50, anziché alle 20 come inizialmente previsto, potrebbe aver salvato una vita. I soccorritori sono arrivati per primi, scaricando sul corpo del 61enne l’elettricità del defibrillatore e ottenendo i primi fondamentali risultati.

Il resto lo hanno fatto i colleghi della Pubblica assistenza di Collesalvetti, giunti su un’ambulanza con a bordo l’infermiere del 118 con i volontari Samuele Romoli, Valeria Cecconi e Roberto Doveri. Eroici, anche loro, come i ragazzi della Svs arrivati da via San Giovanni, quindi da Livorno, sul mezzo di emergenza cittadino con il medico del 118, che con i trattamenti avanzati ha concluso in maniera decisiva il salvataggio riportando non solo il battito cardiaco già pian piano riacquistato, ma il respiro quasi autonomo. Con l’uomo che si è poi ripreso abbandonando il pallore susseguente alla perdita dei sensi.

Ora, dopo il trasporto all’ospedale di viale Vittorio Alfieri e il ricovero, tutti sperano che possa salvarsi e ritornare a una vita normale, senza danni cerebrali. Una speranza dettata dalla rapidità dei soccorsi. I prossimi giorni saranno cruciali: il sessantunenne, chiaramente, resta ancora in gravi condizioni, ma non era assolutamente scontato che al pronto soccorso (e poi in emodinamica) giungesse vivo.

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