Livorno, la mostra di San Jacopo è nella cripta medievale: quando visitarla
Tra arte e storia: ci sono anche le maschere di cuoio di Balzarett
LIVORNO Sono in tanti in questi giorni a godersi un’esposizione molto particolare. Che unisce storia, arte, sacro e profano all’interno della secolare cripta di San Jacopo. Una mostra di pittura iconografica da una parte e una esposizione di maschere di cuoio della commedia dell’arte dall’altra. È in corso. Durante l'apertura sono presenti gli artisti e l'artigiano Giovanni Balzaretti (Teatro Agricolo), che esegue dal vivo le sue opere in cuoio.
Sarà aperta fino al 6 gennaio, il percorso è aperto dalle 15 alle 17 per una iniziativa tra storia, iconografia, arte e artigianato firmata dal Comitato Il gioiello dimenticato che ormai ha abituato la città a importanti operazioni culturali come questa. Enrico Del Chicca è presidente di questa realtà nata nel 2008 con l’obiettivo di dare un contributo sia per valorizzare il quartiere che riportare alla luce e valorizzare l’antica chiesa, l’eremo medievale risalente al XII secolo, resa inagibile dal terremoto che colpì la città di Livorno nel 1984.
La cripta medievale che fa da cornice alla mostra è sotto l'attuale edificio sacro, incuneata nella roccia della scogliera. Ed è appunto l'antichissima cripta, il "gioiello dimenticato" a cui è intitolata l'associazione. La tradizione narra infatti come il luogo sia intitolato a San Jacopo ricordando la sosta dell'apostolo San Giacomo il Maggiore nel suo viaggio da Jaffa verso la Spagna dove sarebbe sorto il famoso santuario di Santiago de Compostela (i nomi Jago, Jacopo e Giacomo hanno la stessa radice linguistica). Rispetto alla mostra in corso: «è possibile prenotare una visita guidata dal sito www.iconainarte.it», chiudono.
