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Livorno, il primo fiocco del 2026 è rosa: benvenuta Greta. «Un’équipe di angeli»

di Redazione Livorno

	La prima nata nel 2026 a Livorno
La prima nata nel 2026 a Livorno

Gregorio è stato invece l’ultimo nato dell’anno vecchio

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LIVORNO. Il 2025 è andato in archivio con un fiocco azzurro e il nuovo anno si è aperto con un fiocco rosa. Un bambino e una bambina nati a distanza di circa 12 ore, nel reparto di Ostetricia dell’ospedale di Livorno diretto dal primario Sergio Abate, con il personale in servizio che ha festeggiato insieme ai genitori e condiviso con loro momenti indelebili che hanno reso il Capodanno indimenticabile per queste famiglie che hanno potuto festeggiare godendosi la gioia più grande della vita.

E veniamo dunque ai protagonisti di questa “staffetta” tra il vecchio e il nuovo anno, caratterizzata da sorrisi, abbracci, vagiti ed emozioni fortissime.

L’ultimo nato del 2025 si chiama Gregorio, ed è arrivato alle 21,51 del 31 dicembre, per la gioia di mamma Asia Costa e di babbo Gabriele Alderigi: un bellissimo bambino di 3,31 chilogrammi, terzogenito della coppia.
 

Tanta gioia per il piccolo Gregorio e altrettanta per Greta, la prima arrivata del 2026, nata alle 11,53 di ieri. È la secondogenita di mamma Carmela Martinelli e babbo Giuseppe D’Aniello: una splendida bambina di 3,09 chilogrammi accolta con tanto amore da tutto il personale del reparto, che ha posato con i genitori per la foto di rito. «In questo reparto abbiamo trovato degli “angeli” che resteranno per sempre nei nostri cuori, glielo posso assicurare. Il dottor Abate mi ha conquistato dal giorno della prima visita a mia moglie».

Giuseppe, maresciallo della guardia di finanza e istruttore della Peter Pan Judo, racconta emozionato il percorso affrontato: «Il nostro primo figlio, Gabriele, è nato sette anni fa con un parto cesareo. Greta invece, grazie a questi straordinari professionisti, è venuta alla luce con una parto naturale. Ci sono stati sempre accanto durante il travaglio, sono stati straordinari e voglio ringraziarli pubblicamente».

Parole che ovviamente riempiono il cuore del primario, che sottolinea la qualità dell’équipe: «Nel nostro reparto lavorano tanti livornesi, che credono molto nelle potenzialità di crescita della struttura».

E proprio anche grazie alla “squadra”, nonostante la denatalità universale, Livorno riesce a limitare il calo di nascite: «Nel 2024 i parti – spiega il dottor Sergio Abate – erano stati 819, il 2025 invece si è chiuso con 743. Ma siamo l’ospedale che registra il calo minore in tutta l’area aziendale: questo perché Livorno, dove abbiamo anche notevolmente ridotto il numero di cesarei, è tornato ad essere attrattivo rispetto al passato, quando molte livornesi sceglievano di andare a partorire in altre strutture. E stiamo facendo grandi sforzi, aumentando i servizi e l’integrazione con il territorio, per proseguire su questa strada».

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