Addio ad Andreina Fornaretto: ha insegnato scienze a centinaia di livornesi
La professoressa era profuga istriana e lascia quattro figli. Aveva 96 anni e lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che le volevano bene
LIVORNO. Ha formato centinaia di livornesi, con il suo fare gentile e professionale. E in tantissimi se la ricordano dietro la cattedra. Anche perché riusciva a trasmettere la sua passione per le scienze a studenti che non potevano fare a meno di apprezzarla. La professoressa Andreina Fornaretto è morta il 28 dicembre, all’ospedale di Livorno. Aveva 96 anni e lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che le volevano bene. In quelli degli ex alunni, che la ricordano con piacere, e soprattutto in quelli dei quattro figli: Antonio, Eugenia, Daniele e Marco, figli suoi e del compianto ingegner Diego Mirani, per anni direttore di Agipgas La Stagno.
Il lavoro
Laureata a 22 anni in farmacia all’università di Perugia, la professoressa Fornaretto dopo gli studi ha svolto, appunto, la professione di farmacista, esercitando a Civitavecchia, Terni e Perugia. Poi, negli anni Settanta, si è trasferita in Toscana e ha cominciato a lavorare come docente nelle scuole superiori insegnando a Livorno per circa 35 anni. E, dopo un periodo trascorso in varie scuole della città tra cui l’Iti, è andata in pensione da docente del liceo scientifico Enriques. «Mamma – racconta la figlia – insegnava materie scientifiche. Astronomia, per esempio, ma anche chimica e biologia. E i suoi alunni le erano molto affezionati. Era una professoressa stimata e apprezzata».
La famiglia
Nata a Pola, nell’attuale Croazia, la professoressa Andreina Fornaretto era una profuga istriana ed era molto conosciuta anche nella comunità giuliana – dalmata. Ha dedicato la sua vita ai suoi studenti e ai suoi quattro figli, che ha cresciuto con amore e dedizione e che adesso sono quattro professionisti affermati, ognuno nel proprio settore.
